El. Cec.
TERNI – Tra i relatori presenti nella sala Regina di Montecitorio, per il convegno legato al tema della sordità, vi era anche Santino Rizzo che è intervenuto all’interno della conferenza con dati alla mano e proposte per arginare un fenomeno che ormai sta dilagando, soprattutto tra i giovani. Quello dell’aumento delle persone affette da sordità. Rizzo, già direttore di otorinolaringoiatria e dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni: «Stando ai dati forniti dall’Oms, in Italia abbiamo più di 7 milioni di sordi, eppure c’è ancora qualcuno che non vuole riconoscere la sordità. In Umbria abbiamo la fortuna di aver iniziato già con i neonati, a cui facciamo un esame di screening per capire se sentono o no».
«Si tratta di un esame tranquillissimo – prosegue Rizzo – di cui si ha l’esito dopo 30 secondi. È importante come esame perché, sempre i dati dimostrano che abbiamo un 6 per mille di problemi di udito per i bambini. È un numero molto alto».
Santino Rizzo ha colto l’occasione durante il convegno per illustrare il progetto che stanno portando avanti: «Ci poniamo l’obiettivo di effettuare uno screening tra i 46 fino ai 65 anni, perché sta aumentando il fenomeno, non solo tra i giovani, ma anche in questa fascia d’età. Se si intercettano prima i problemi relativi all’udito si fa un grande servizio alla comunità, perché le persone affette da sordità vanno incontro anche a depressione, alla solitudine, oltre ad apportare una grande spesa al sistema sanitario nazionale».
Qualche dato: « In Italia ci sono 6-7 milioni di sordi, per il 2050 si rischia di arrivare a 10-11 milioni di sordi. Attualmente la popolazione è il 12% interessata da questa problematica. Allora in qualche modo bisogna intervenire. Tramite gli esami audio-metrici, che sono semplici e consentono di risolvere. Mi sento di poter lanciare questo messaggio: “Sentiamoci bene per sentirci meglio».




