Redazione Umbria
PERUGIA – Niente adeguamento Istat, niente scala mobile e nessuno scatto di anzianità. Anzi. Siamo allo sconto. E per di più dopo più di un mese di pausa contrattuale.
La Regione dell’Umbria rinnova, come professionista di supporto alla struttura dell’ assessore Paola Agabiti, l’ incarico all’ avvocato Leonardo Latini. Ma la Regione stringe i cordoni della borsa nei confronti dell’ ex sindaco di Terni. L’esordio di Leonardo Latini a Palazzo Donini nell’ ottobre 2023 è stato decisamente scoppiettante. Non solo per la portata politica – Stefano Bandecchi ci fece su uno dei suoi show contro i “vizi della vecchia politica” – ma anche economica. Cinquemila euro al mese fino a dicembre compreso. 15 mila euro complessivi non sono da buttare via per tre mesi.
Ora il rinnovo, più parsimonioso per le casse regionali: dal 12 febbraio al 30 giugno 16.500 euro, circa 3 mila e 500 euro al mese.
Eppure il ruolo dell’avvocato Latini rimane quello di supporto giuridico legale all’ attività dell’ assessore regionale. Come dire il lavoro è sempre quello.
Il quadro economico è cambiato al pari di quello politico. Anche se si tratta solo di una coincidenza, quando Latini nell’ autunno 2023 andò a siglare il contratto di collaborazione lui era un ex leghista, l’ assessore Agabiti era ancora a capo del suo movimento civico. Ora l’assessore è approdata a FdI, provocando un mezzo terremoto negli equilibri regionali. E Leonardo Latini potrebbe anche prendere spunto.


