di Marco Brunacci
TERNI – La domanda delle domande: ma non è che il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, stia facendo di tutto per farsi mettere alla porta del Comune e tornare alle cose sue?
La prima risposta: su non scherzate, non è possibile.
E però ora riflettete con noi.
1. Bandecchi può fare tutto e il contrario di tutto in ogni momento.
Per liberarsi dell’unico del suo partito a Terni che non gli obbediva a bacchetta ha fatto finta di dimettersi da sindaco. Un unicum nella storia dell’Italia repubblicana.
Poi, ha visto il sondaggio sulla sua performance alle Europee, come aveva rivelato Umbria7, e, dopo mesi a spergiurare che avrebbe cambiato l’Europa, dopo aver passato mesi a rompere i timpani (e non solo) ai masochisti che seguono i talk show politici Tv, puff, ha dichiarato che resterà sindaco di Terni.
Sarà perchè nel sondaggio ci sarà scritto che il suo trionfale partito popolare (leader incluso) ha un ricco “0 virgola” alle Europee (come si è visto a Trento)? Sarà perchè lui può sbroccare come e quanto vuole in ogni Tv che ancora lo ospita, mettere il cane, il gatto e pure il cardellino in lista, ma non se lo fila nessuno, se non chi ha avuto qualche promessa a Terni (come si è visto a Trento e un po’ ora anche Livorno)? Sarà per quel che vi pare, fatto sta che Bandecchi ha deciso di fare il contrario di quanto dichiarato per mesi. E solo il Signore sa, se il vicesindaco Corridore arriverà alle prossime elezioni regionali.
2. Stabilito questo (Bandecchi può qualunque cosa in qualunque momento) ecco il caso che fa insospettire soprattutto i suoi fans, che aspettano con ansia l’alba della nuova era promessa a Terni dal sindaco-messia.
Corre il mese di novembre del 2023. Terni è una piccola oasi felice dove si moltiplicano le fioriere sponsorizzate mentre restano sempre due le rotatorie (anch’esse sponsorizzate). Per il resto? Aumento delle tasse e delle frescacce raccontate dal sindaco.
Il consigliere comunale di opposizione Cecconi, che quel pover’uomo del sindaco non digerisce neanche con l’Alka seltzer, chiede lumi sull’eventuale affitto del palasport di Terni da parte di una società (la Pala Ternana Eventi srl) di cui sarebbe amministratore unico il sindaco di Terni in persona Stefano Bandecchi.
Il vicesindaco Corridore, ricordano gli Annales di questo tormentato periodo ternano, risponde che il sindaco non aveva intenzione alcuna di prendere in affitto nemmeno un box per il suo Ciao anche perchè – tramandano gli Annales – un parere chiesto alla segreteria generale del Comune gli negava ogni possibilità. Se sei amministratore, niente affitto.
Vai a capire questa storia del conflitto di interessi. Quando mai si può sospettare un sant’uomo di sindaco come quello che ha la fortuna di avere Terni che fa – non dico un favoritismo – ma appena consente un vantaggio psicologico a una società solo perchè è di sua proprietà. Nessuna persona in buona fede potrebbe pensarlo. Siamo seri.
E però, qualora avesse un cattivo pensiero, il documento del Comune pare voglia escludere la possibilità che Pala Ternana Eventi srl possa affittare il Palazzetto. Così almeno si capisce. Ma non vogliamo darla come appurata. Tutt’altro. Ci permettiamo solo di chiedere un po’ di luce a chi di queste leggi se ne intende. E a chi le deve far applicare.
3. Che cosa succede comunque a questo punto? Qualche giorno fa, con la firma del sindaco Bandecchi in calce, il Comune affitta a Ternana Pala Eventi srl il Palazzetto dello sport per 45 eventi (pare musicali). Gli eventi durerebbero circa una settimana l’uno. 315 giorni complessivi, giorno più, giorno meno. Questo sostiene il consigliere indigesto Cecconi. Se questa ricostruzione fosse vera, cambia o non cambia il quadro? Sarà vero che Bandecchi, su parere della sua segreteria generale, non poteva affittare ed ha affittato? Sarà che vuol essere messo alla porta come sindaco di Terni? Sarà che lo stadio clinica si farà sul terreno di proprietà di Unicusano e magari anche lì scatterebbe un po’ di incompatibilità per Bandecchi come sindaco? O magari no. Legulei di ogni estrazione e convinzione, per carità, fate luce.
4. Conclusione: dato che Bandecchi ha qualità da Mandrake (se il vicesindaco Corridore è solo Lothar o un altro Mandrake lo deciderà la storia) potrà fare in ogni momento la magia. Come è bene ricordare, Bandecchi, oltre a essere socio unico e proprietario di Unicusano, è anche amministratore unico di Pala Ternana eventi srl. E magari adesso ci fermiamo tutti, lo Stato italiano prende atto che le leggi ci sono, ma forse non sono così chiare e comunque come si fa ad applicarle a un evidente benefattore dell’umanità (ancora per qualche periodo solo lato Terni, non più Bruxelles, ma a Palazzo Chigi non ha mica ancora rinunciato e potrebbe bene-fare a tutti noi). Oppure. Oppure? Torniamo alla domanda iniziale.
IL DOCUMENTO FIRMATO DAL SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI TERNI




