«I ritardi sui lavori della Fontana di Piazza Tacito sono colpa di Asm»

Nuova polemica sul monumento di Ridolfi: l’assessore Maggi scarica sulla municipalizzata il fermo di oltre un mese

TERNI – Ora il cantiere è ripreso anche se non sono del tutto chiare i passaggi da seguire. Ma sulla Fontana di Piazza Tacito e’ ancora polemica sui ritardi di un cantiere che dopo aver tenuto il monumento a secco per San Valentino si appresta a fare il bis per Pasqua. 

In diretta streaming, nell’ ambito del question time di giovedì mattina, l’ assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Maggi ha chiamato in causa ASM, la municipalizzata che ha avuto in affidamento i lavori di manutenzione a due anni dall’ inaugurazione dell’ impianto idraulico. Maggi ha detto che non si e’ potuti procedere speditamente con i lavori perché ASM si e’ presentata all’ apertura dei cantieri non avendo tutta la documentazione necessaria in regola. In particolare c’erano problemi con il piano della sicurezza e con gli affidamenti in subappalto. Situazioni sanate solo in fase successiva. Consentendo solo pochi giorni fa la ripresa del cantiere. L’ assessore, in fase di risposta alla interrogazione di Innovare per Terni, non ha detto nulla sulla riverniciatura del castello metallico. Le strutture sono vistosamente ammalorate, necessitano di essere ripulite e trattate con vernice bianche. Il Comune questo segmento non lo ha affidato ad ASM, si e’ riservato di farlo in proprio ma al momento non si sa come. 

Maggi ha detto invece che la Fontana e’ molto delicata. Ha puntato il dito esplicitamente contro le scelte che sono state fatte in passato nella scelta dei materiali utilizzati,  che oltretutto devono combattere quotidianamente con l’ acqua chimicamente trattata. Maggi ha parlato del castello ma soprattutto delle tessere del mosaico. Non ha detto quali dovevano essere le alternative ma ha detto che così non va o meglio che per andare avanti occorrono manutenzioni costanti. La Fontana di Piazza Tacito ferma ai box dunque sarà una situazione frequente.

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