TERNI – Il rischio cancellazione c’è. E non per pandemia. La festa dei ternani, che ha 128 anni, potrebbe realmente essere annullata. I maggiaioli incrociano le dita e continuano a lavorare ai loro carri.
Non si tratta di mancanza di partecipazione dei giovani, che sempre meno si avvicinano alla festa di primavera. Il problema, stavolta, è sostanziale. Il problema è un grosso punto interrogativo sull’arrivo dei fondi che la Regione deve al comune di Terni e che provengono dai gestori di impianti idroelettrici che sfruttano le acque pubbliche. Dai canoni idrici dovrebbero arrivare 460mila eeuro. E nel pacchetto è compreso il finanziamento del Comune per il Cantamaggio, che lo scorso anno è stato di 20mila euro.
Il presidente dell’Ente Cantamaggio, Maurizio Castellani, è animato da un incrollabile ottimismo e non vuole sentir parlare di abolire una festa che i ternani celebrano da 128 anni, da quando un manipolo di amici la sera del trenta aprile ha preso a cantare stornelli per le campagne ternane per festeggiare l’arrivo della primavera, era il ripetersi di un rito antico. E da quella sera non si è più fermato il Cantamaggio. Ora che succederà? «Io non voglio nemmeno pensare ad un trenta aprile senza la sfilata dei carri e la festa del maggio. Noi dell’Ente abbiamo messo a punto il programma e i maggiaoli stanno lavorando. Per noi è tutto pronto, abbiamo anche inoltrato la richiesta per l’occupazione del suolo pubblico per la sera della sfilata. Non è la prima volta che la Regione da l’ok a finanziare il Cantamaggio in ritardo rispetto a quello che sarebbero i tempi previsti. E questo genera preoccupazioni. Un sì in tempo crediamo di meritarlo. E comunque non è arrivato. Comunque siamo arrivati alla fine di marzo. Spero che prima o poi la situazione si sblocchi. Come dico spesso: sono moderatamente fiducioso. Di certo, nella peggiore delle ipotesi, non rimarremo fermi e zitti. E’ ancora tutto da vedere quindi prima di fare qualsiasi ipotesi aspettiamo di vedere come va a finire. Io non dispero» dice speranzoso Maurizio Castellani.


