Redazione Perugia
PERUGIA – La prima è stata Maria Rita Lorenzetti nel 2000. Due mandati a palazzo Donini, seguiti fino al 2019 da Catiuscia Marini e poi da Donatella Tesei.
Con la Regione Umbria che è “rosa” da 24 anni e – se fossero confermate le previsioni – lo resterà per i prossimi cinque, con la sfida tra la presidente uscente e Stefania Proietti. La stessa Proietti oltre a essere sindaco di Assisi è anche presidente della Provincia di Perugia: una donna sulla poltrona più alta, come la collega Laura Pernazza, omologa a palazzo Bazzani a Terni e prima cittadina di Amelia.
E c’è almeno il 50 per cento di possibilità che anche il prossimo sindaco del capoluogo Perugia possa essere una donna, visto che due contendenti su quattro sono donne, Margherita Scoccia e Vittoria Ferdinandi. A cui si aggiungono le esperienze amministrative di diverse sindache: Francesca Mele (Marsciano), Roberta Tardani (Orvieto), Letizia Michelini (Monte Santa Maria Tiberina), Marisa Angelini (Monteleone di Spoleto), Agnese Benedetti (Vallo di Nera), Elisa Sabbatini (Castel Ritaldi), Elisabetta Cascelli (Ferentillo), Rachele Taccalozzi (Montefranco), Paola Lungarotti (Bastia Umbra), Annarita Falsacappa (Bevagna), Anna Iacchettini (Collazzone), Monia Ferracchiato (Fossato di Vico), Daniela Brugnossi (Monte Castello di Vibio) e Maria Elena Minciaroni (Tuoro)
Eccolo il “girl power” in salsa umbra, con forti personalità femminili a ricoprire i ruoli politicamente più alti, che hanno dimostrato di saper perfettamente domare. Con i palazzi del potere che promettono di restare in rosa per un bel po’ e, anzi, di far alzare l’onda pink.


