«Interdetta a chi?»

Lo strano caso delle aree in cui non possono passare né taxi né residenti, a meno che non abbiamo un garage proprio lì. LE FOTO

TERNI – Bianche no. Blu, grigie, rosse e verdi sì. Sembrano guidare i colori nella Ztl. Invece il nuovo regolamento non li contempla neppure.  Il Comune di Terni istituisce le Aree Interdette , dove cioè a parte  mezzi di soccorso,  forze dell’ordine, proprietari di autorimesse, mezzi per lo spazzamento delle strade e per il carico e scarico delle merci limitatamente alla fascia orario 4-10, non può passare l’anima di un’auto. Tanto che Confcommercio ha chiesto immediatamente una modifica del regolamento e i tassisti sono sul piedi di guerra.  Eppure quelle aree che per Palazzo Spada  dovrebbero essere immacolate sono piene zeppe di macchine.  In un comunicato, il 12 marzo, l’assessore alla mobilità Marco Iapadre aveva ribadito: «Veniamo  da lunghi anni di caos con 23mila targhe autorizzate. Il nuovo regolamento eviterà gli eccessi, dando priorità a tutti coloro che nella zona Ztl ci vivono o ci lavorano, compreso l’accesso delle persone disabili nell’ambito del loro diritto alla Mobilià. La Ztl con meno permessi consentirà di attuare tutte quelle politiche di rivitalizzazione del centro cittadino che vogliamo portare avanti e che passano per il decoro, la pulizia, la sicurezza, le manifestazioni attrattive, gli allestimenti tematici delle nostre piazze in concomitanza con le festività». 

Ma a una settimana esatta dall’entrata in vigore del nuovo regolamento della Ztl il centro è molto meno vivibile di prima.

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