di Marco Brunacci
PERUGIA – Ciak, si parte. Una girandola di nomi. Ecco il primo faro sulla “Perugia da eleggere”.
Il Centrodestra è più avanti nei preparativi. L’intenzione è quella di presentare almeno 7 liste (ma non è neanche esclusa la ottava) in appoggio alla candidata sindaco Margherita Scoccia.
I partiti base. Romizi-Forza Italia è la prima lista che si presenta domani un una maxi location, il Centro congressi delle Quattro Torri, per ospitare le persone attese: forse un migliaio.
Andrea Romizi, sindaco uscente, è il mentore, forte della sua altissima popolarità in città (confermata da tutti i rilevamenti effettuati). Insieme con lui fa adesso squadra Andrea Fora e i suoi team di civici. Punta di diamante della squadra Gianluca Tuteri (che si presenta con l’associazione Fuori tutti), attuale vicesindaco, che farà l’intervento base dei candidati (dopo quelli di Romizi e Fora, ispiratori della lista ma che candidati non sono).
E allora: Tuteri è il personaggio di grande richiamo che viene schierato. Con lui due assessori uscenti come Otello Numerini e Gabriele Giottoli. Quindi il giovanissimo talento Edoardo Gentili (27 anni), tutti gli uscenti tranne Cagnoli che ha fatto un passo di lato per dedicarsi alla professione medica (e ha lanciato Claudio Capanni, Uil sanità). Poi le donne: con Gentili Claudia Luciani, con Tuteri Chiara Brustenghi, con Giottoli Francesca Duranti e Silvia Cardinali.
Poi attenti al lato di osservanza Fora della lista: un grande veterano come Peppino Lomurno, storico mondo democristiano, e un giovane talento come l’avvocato Stefania De Canonico, molto nota per essere in prima fila per i Diritti dei fragili.
Attenti anche alle performance elettorali di Federico Lupatelli e dell’ex leghista Augusto Peltristo.
Ora Fratelli d’Italia, partito principe di questa consultazione secondo i pronostici e che esprime la candidata sindaco Scoccia: tutti confermati i consiglieri comunali uscenti, con l’assessore Clara Pastorelli (ma con vista addirittura sulla Regione e possibile prossimo sprint testa a testa tra lei e la vicesindaco di Umbertide, Mierla), e con Paolo Befani in ascesa. Da Progetto Perugia arriva invece il recordman di preferenze Volpi.
Ma la novità è Matteo Giambartolomei, avvocato, presidente di una partecipata regionale come Umbraflor, che ha motivi per puntare in alto. Resta il nodo Fotinì Giustozzi: probabilmente si ricandida, ma i suoi impegni imprenditoriali difficilmente le permetteranno di avere incarichi. Dal mondo del commercio arriva un giovane imprenditore di rilievo, Milad Falah Zadeh (Ekbatan).
Tra le donne un’altra sorpresa: Barbara Venanti, la figlia del maestro Franco, poi Lodovica Romoli, ma soprattutto Francesca Renda, consigliera navigata, confluita, con Civitas della Agabiti Urbani, in Fdi. Tra i più giovani Riccardo Ciancabilla.
La Lega, la terza gamba della coalizione dei partiti di centrodestra, ha i suoi problemi ma promette riscossa: si punta sugli uscenti Luca Merli (attuale assessore alla sicurezza) e Mattioni. Due novità segnalate finora: Laura Boco, ingegnere, e l’architetto Chiocchini.
Non sembra si sia convinta a candidarsi Paola Fioroni, vicepresidente del consiglio regionale.
Progetto Perugia dopo un tormentato periodo è tornato, praticamente compatto, nel campo del centrodestra: Cicchi e Varasano, i due attuali assessori, dovranno trainare la lista per cercare di essere confermati (almeno uno dei due). Perso Volpi, ecco comunque Puletti e Casaioli. In arrivo dalla Lega ci sarebbe la Ricci, forse perfino Bonifazi. Non dovrebbero candidarsi né Filippo Calabrese né Franco Parlavecchio. Invece conferma in vista per Massimo Pici.
Perugia civica, nello scacchiere del centrodestra, ha un ruolo importante: va a pescare nella galassia socialista, apre spazi sul lato sinistro dell’elettorato. Intanto avrà quasi certamente il leader Nilo Arcudi capolista, con Emanuela Mori consigliere uscente per Italia Viva. Poi due avvocati di grande richiamo (come Brusco e Gatti), con la new entry Roberta Zangarelli. Rende e Pasolini sono altri due nomi che promettono di essere competitivi. Ma il nodo qui è la possibile candidatura di Sara Goretti, giovane imprenditore della Cantina perugina che porta il suo nome. E’ ancora in dubbio se accettare o no, ma sarebbe una delle novità più rilevanti nella “Perugia da eleggere”.
Ambientalisti, animalisti, giovani. Su questi tre filoni si muovono infine le restanti due o tre liste in attesa per Scoccia di prendere forma.
Nel centrosinistra tutti si stanno dedicando al lancio della candidatura a sindaco di Vittoria Ferdinandi. Va da sé che le grandi manovre per liste siano un po’ in ritardo.
Il Pd è quello più organizzato e che ha le idee più chiare. Conferme per tutti gli uscenti, anche per Sarah Bistocchi, che è al terzo mandato ma è di sicuro la leader indiscussa della pattuglia (nonostante qualche attrito con Marco Hromis, la novità emersa nel Pd in questo frangente di legislatura, da quando è entrato in consiglio comunale). Spazio per Paciotti, la Borghesi e la Ranfa, e per il veterano Francesco Zuccherini.
Ma il Pd farà anche una netta sterzata verso l’Udu e la Rete degli studenti che sono sicuramente tra i più vitali settori del mondo democrat, dopo l’ottimo risultato ottenuto alle elezioni universitarie.
Quindi ecco che Costanza Spera sarà sicuramente la centravanti di sfondamento da schierare o nella lista Pd o in una delle liste di appoggio alla candidatura Ferdinandi. Con lei verranno schierati sicuramente elementi di primo piano dell’associazione Omphalos.
Per “Idee, persone per Perugia” si va verso una conferma del team Lucia Maddoli (la figlia dell’ex sindaco) e Fabrizio Croce. Forse potrebbe cambiare nome.
Il Movimento 5 stelle è in piena agitazione per fare la lista intorno a Francesca Tizi che non è stata alla fine candidata a sindaco dopo averci sperato non poco.
Il candidato sindaco Massimo Monni sarebbe orientato a presentare due liste. Ancora top secret i nomi. Quelli che girano vengono dalla diaspora socialista e dal giro dell’ex presidente della giunta regionale Marini (la vicepresidente Casciari) o dall’alveo Pd (come l’ex assessore Cernicchi). Ma nessuna conferma.
Infine, il candidato di Alternativa popolare Baiocco. Forse qui stanno lavorando in silenzio, per certo non si hanno informazioni né nessuno li sta vedendo all’opera. E’ sicuro il passaggio nelle schiere di Bandecchi della consigliere Morbello. Per Il resto tutto tace.


