TERNI – Ci sono i residenti che lamentano le risse. I commercianti le spaccate ai danni delle vetrine dei loro negozi. Poi c’è lo spaccio e gli atti di vandalismo. Ormai Terni sul fronte sicurezza e’ tutto un lamento. Nonostante gli sforzi fatti in questi anni: a Terni sono già attive oltre 100 telecamere e altre 40 presto saranno in funzione. Soprattutto nei parchi.
Non c’è zona della città che non sia sotto l’ occhio vigile di un sistema che fa capo a quattro sale di monitoraggio, una per ogni forza dell’ ordine, compresa la Polizia locale. Ancora le 10 pattuglie di vigilantes attivate dal sindaco Bandecchi sono una realtà. Ma nulla sembra fermare l’ondata di violenza e danneggiamenti.
Nel dibattito in consiglio comunale più di un consigliere comunale ha parlato di città che ha problemi di coesione sociale. Troppo malessere, troppe persone che vivono di malaffare a fronte di carenze di lavoro. Forse scenari troppo cupi ma il tema del bollettino dei reati rimane.
Le opposizioni, in parte, hanno chiamato in causa il sindaco, dicendo che Bandecchi in campagna elettorale aveva promesso la svolta anche sul tema sicurezza. Cambio di passo che non c’è stato. Bandecchi a sua volta ha messo al centro dell’ attenzione il questore e il prefetto, sostenendo che non hanno mai voluto prendere atto e integrare il progetto di sicurezza privata attivato tramite Unicusano nell’ ambito di uno studio sociologico.
Sul ministero degli Interni hanno puntato il dito alcuni consiglieri di maggioranza che hanno fatto notare che nell’ ambito del piano di rafforzamento nazionale a Terni siano arrivati zero agenti a fronte dei 10 pervenuti a Perugia


