TERNI – E non era un sabato sera. Era una serata qualunque (mercoledì 20 marzo) in area pedonale, in una delle vie della movida ternana. Piena di locali e con i ristoranti aperti. Lì, in passato, i titolari dei pubblici esercizi si organizzarono pagando di tasca propria la vigilanza privata per far rispettare il divieto di transito e di sosta. «Certe sere sembra di stare sul raccordo» – disse Alessandro Paolucci, con il “Ristò” in fondo alla via, per spiegare la situazione. Fu un’esperienza costosa ma utile.
«Che adesso non ci possiamo più permettere. Dobbiamo andare incontro ai mezzi di carico e scarico delle merci che con il nuovo regolamento possono entrare in Ztl solo dalle 4 alle 10, dobbiamo far fronte a troppe spese, non ci vogliamo sostituire all’amministrazione comunale. E’ l’amministrazione comunale che dovrebbe garantire il rispetto di regole che invece ci penalizzano e basta». A riguardo. A sostegno dei commercianti, la posizione durissima di Confcommercio.





