Nuova Ztl, la giunta Bandecchi lancia il “salotto”. Ma per il momento l’unica cosa esclusiva i prezzi dei permessi

Cambiano orari e durata dei tagliandi per residenti, medici, commercianti e artigiani

TERNI – «Il centro di Terni tornerà ad essere il salotto che era» – promette l’amministrazione Bandecchi. Quando? Il 15 marzo. Come? Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento per la Ztl, che individua  più o meno le stesse aree pedonali che c’erano già, limita il rilascio dei permessi di circolazione, li aumenta di costo e li diminuisce di durata, introduce il limite di velocità di 30 km orari, vieta il transito in alcune zone, ad eccezione dei mezzi di soccorso e di Asm.  

E’ tutto scritto nel documento approvato dal consiglio comunale a dicembre e poi – per la necessità di apportare alcune rettifiche  – il 2 marzo.  C’è l’elenco delle aree in cui non ci dovrà essere l’ombra di un ‘auto: largo Ottaviani, Largo Micheli,  parte di via Fratti,  via Lanzi, largo Don Minzoni, piazza Tacito, parte di Corso Tacito e parte di  via Angeloni, largo Villa Glori, via Petroni (una piccola parte),  piazza San Giovanni Decollato, via Santa Croce, vico San Giovannino,  via Visciotti, piazza della Repubblica, piazza Solferino, largo Antonio da Sangallo,  parte di Piazza Europa, parte di  corso Vecchio, via Tre Archi (quartiere Clai), vico San Lorenzo,  vico Lungo, parte di via dell’Ospedale e di via del Tribunale,  parte di via Roma,  Largo Falchi, vico Politeama, piazza Duomo, parte di vico dei Tintori e di vico del Tempio del Sole,  vico San Salvatore, via delle Conce. Praticamente le stesse di prima. Ma  le auto ci transitavano e sostavano lo stesso. Nonostante i controlli serrati di dicembre, quando la giunta Bandecchi chiese al vigili urbani di fare maggiore attenzione ai trasgressori.  Le foto con gli addobbi e le soste selvagge, tantissime. Il parcheggio irregolare più bello, rilevato in piazza San Francesco: una city car sotto la coda della  stella cometa.

Per Carnevale e San Valentino nessun miglioramento. In piazza Solferino più auto che personaggi fantastici, quelli di Alice nel Paese delle Meraviglie.  Ma soprattutto in corso Tacito, largo Villa Glori, largo Elia Rossi Passavanti, corso Vecchio, via Cavour, piazza della Repubblica, via Roma, via Fratini, tutta la zona Duomo e tutto il quartiere Clai. Pedonali eppure ostaggio delle soste selvagge.

Cosa cambia adesso? Che i commercianti pagheranno di più per avere il permesso di accesso alla Ztl. E se l’attività – negozio, ristorante, bar – si trova in area pedonale in macchina potranno arrivarci solo dalle 4 alle 10. Ad ogni modo, per capire come comportarsi dal 15 in poi c’è la campagna di informazione lanciata da Comune e Terni Reti, ma che ad oggi, lunedì 11 marzo,  non risulta aver raggiunto, ad esempio, gli ordini professionali. Le associazioni di categoria, invece, stanno chiamando uno ad uno i propri iscritti per trasmettere loro le informazioni acquisite. Anche perché il regolamento in questione  introduce una sanzione che  da 25 euro può arrivare a 500  (ai sensi dell’art.7 bis del D.Lgs.267/2000)  per coloro che, qualora non «sussistano più le condizioni oggettive ed i requisiti soggettivi per i quali è stato rilasciato» non ne danno tempestiva comunicazione alla società Terni Reti, titolare della gestione dei permessi. Insomma in caso di decadimento dei requisiti scatta la multa sulle multe. L’obiettivo principale, d’altronde, è passare da 23mila permessi attualmente in circolazione a 10mila circa. E’  per questa ragione che il costo, per tutti, è aumentato: per far quadrare i conti a Terni Reti.  E poi, lo dicono le stesse installazioni luminose posizionate nei punti strategici del centro città, altro obiettivo è restituire ai ternani il salotto che meritano. E che, in realtà,  avevano fino agli anni Ottanta e Novanta.  Perché il centro urbano era davvero un salotto, anche se le auto da piazza San Giovanni Decollato, dove c’era proprio un parcheggio riservato ai  residenti, passavano per piazza della Repubblica e attraversavano piazza Europa (il progetto delle tre piazze di Aymonino venne realizzato successivamente). Ma c’erano talmente tanti bei negozi che nessuno si azzardava a parcheggiare l’auto davanti alle loro vetrine. Belli anche adesso i negozi del centro, ma molti in bilico e  la maggior parte sfitti.  

Doppietta nei quarti di finale: quattro set e la Sir Susa Vim Perugia batte Verona

Un 3-1 casalingo per la Bartoccini Fortinfissi Perugia che supera Montecchio