PERUGIA – Il brodino è servito. Finisce 2-2 la sfida fra Perugia e Pineto. Una partita da dimenticare, sia per la prestazione degli uomini di Formisano che per quello che è accaduto sugli spalti. Serviva una vittoria netta, una prova di forza ma invece a farla da padrone sono state ben altre situazioni sul quale sarebbe meglio stendere il classico velo pietoso. Ora contro la Carrarese non si può steccare.
Primo tempo
Prima del calcio d’inizio viene rispettato un minuto di silenzio per onorare la memoria di Joe Barone, il direttore generale della Fiorentina recentemente scomparso. Gamberale, al 7’, si fa beffe della difesa biancorossa e viene scacciato da Abibi. Al 15’ l’estremo del Grifo allontana col pugno lo spiovente di un corner battuto dagli ospiti e sulla ribattuta Lombardi dal limite la manda altissima. La partita viene interrotta al 19’ a causa di alcuni disordini tra alcune frange della tifoseria in curva Nord. Dopo tre minuti si torna a giocare ma il match viene di nuovo freezato al 23’ dopo uno scontro in area tra Sylla e il portiere ospite Tonti. Al 28’ Mazzoni va a botta sicura sul rimpallo di un calcio d’angolo: Gambale salva sulla linea. Germinario, al 44’, prende in pieno la traversa. Agosti pericolosissimo al 43’ con un destro che sibila sopra la porta perugina. Al 50’ si va negli spogliatoi per l’intervallo.
Secondo tempo
Si torna in campo e si soffre ancora. Iannoni ci prova dalla lunga distanza al 55’ ma vede scivolare la sfera sul fondo. La rete del vantaggio abruzzese arriva al 60’: Sannipoli sfrutta un assist di Marafini e non difficoltà a trafiggere Abibi. Il Grifo rialza la china, finalmente, al 70’: Lisi serve Iannoni che incorna e manda il pallone alle spalle di Tonti. Non si lascia attendere la reazione del Pineto: a un minuto dal pareggio Gambale la manda fuori di un soffio. All’80’ i biancorossi mettono la freccia e attua il sorpasso: Seghetti, su assist di Matos, è impeccabile e firma il gol del 2-1. La festa dura poco perché all’83’ Teraschi infila la rete del 2-2. Iannoni sul finale si divora il gol della vittoria.








