R.P.
PERUGIA – Tutti uniti per Pierantonio, Sant’Orfeto, Pian d’Assino e tutti i centri colpiti dal sisma di anno scorso. E’ stato approvata all’unanimità dal consiglio regionale una mozione unitaria che chiede una serie di azioni in favore delle popolazioni messe in ginocchio dal sisma del 2023. L’atto è stato predisposto dopo la presentazione di due diverse mozioni da parte dei gruppi di maggioranza e di opposizione, che sono state sintetizzate in un unico documento poi sottoscritto dai consiglieri di Lega, Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Patto civico, Forza Italia e gruppo misto. Presente in aula anche una nutrita delegazione di abitanti del cratere che hanno accolto con un applauso il via libera da parte dell’assemblea.
La mozione approvata impegna la giunta regionale ad attivarsi presso il governo centrale affinché venga adottata “una normativa transitoria provvista della necessaria copertura finanziaria volta da un lato a permettere l’immediato e puntuale aggiornamento delle verifiche sui danni, senza che vi siano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, dall’altro invece a consentire ai soggetti privati, titolari di immobili danneggiati o inagibili, al netto delle verifiche, di poter accedere ai benefici del sisma bonus”.
Quindi, la proposta di inserimento nel cratere del terremoto di Norcia con la richiesta a palazzo Donini di intervenire presso il governo e il parlamento «affinché possano essere messe in campo tutte le azioni e le misure necessarie a garantire una celere e adeguata ricostruzione, ad estendere l’ambito di applicazione delle norme emanate a seguito degli eventi sismici del 2016 che hanno colpito le regioni Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio anche ai Comuni di Perugia e Umbertide danneggiati nel marzo 2023, in modo che le popolazioni di queste aree possano tornare il prima possibile nelle loro abitazioni ed evitare così lo spopolamento di queste zone».
Stop al pagamento delle tasse, tramite l’impegno verso l’esecutivo nazionale affinché provveda a emanare «un apposito provvedimento legislativo o normativo preveda la sospensione del pagamento delle imposte nel periodo di transizione fino all’erogazione del contributo per la ricostruzione».
Viene quindi avanzata l’idea di valutare la richiesta dell’Ufficio regionale della ricostruzione che si faccia «un’ulteriore verifica circa lo stato degli edifici dichiarati inagibili a seguito dei primi sopralluoghi nelle zone terremotate, in modo da poter accertare con maggiore attenzione e senza la pressione del sisma in corso la situazione di tali edifici».
Maggiore attenzione verso i cittadini tramite l’istituzione di un ufficio o un punto di ascolto «che possa aiutare le persone colpite dal sisma nello svolgimento di tutte le pratiche burocratiche necessarie per ottenere sgravi o esoneri e garantire una agevolazione dei servizi alle persone».
Si avvicina il primo anniversario dalle scosse. Proprio per celebrare l’anniversario dal terremoto, sabato nel centro di Pierantonio si svolgerà una cerimonia organizzata dai Comuni di Umbertide e Perugia insieme al comitato 9 Marzo. Oltre ai sindaci Luca Carizia e Andrea Romizi, prenderanno parte all’iniziativa la presidente Donatella Tesei, rappresentanti dei vigili del fuoco, volontari dei Protezione civile e Croce rossa. Si comincia alle 15.30. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, alle 16, celebrerà la santa messa in quello che fu il centro nevralgico della macchina dell’emergenza.


