El. Cec.
TERNI – “Incontri con la vita” è il titolo del libro di Sandro Montefalchesi. Il volume sarà presentato al caffè del corso il 16 marzo alle ore 17.30 su iniziativa dell’Associazione culturale “Principia Terni”. L’autore spiega la sua volontà di mettere per iscritto i viaggi da lui effettuati tra l’Australia e la Thailandia e di come sia cambiato il suo modo di rapportarsi sia nei confronti degli altri sia nei confronti della stessa vita in seguito all’incontro della filosofia buddhista. Sandro era partito in bici senza neanche prefissarsi una meta definita o un indirizzo temporale, rimanendo fuori dalla sua terra natia, Terni, per oltre 20 anni.
«Ho scelto di raccontare la mia storia in un volume in primis per soddisfare una mia vanità personale – racconta Sandro – perché ho raccolto tante di quelle impressioni e contrasti con la vita che mi hanno arricchito e che mi hanno fatto comprendere molto il relativismo umano e culturale. Con questo libro mi piacerebbe dare la possibilità di fornire uno stimolo di riflessione per quanti si apprestano a leggerlo».
Chiedendo all’autore quale sia la lezione sottostante al libro, risponde: « Bisogna rendersi conto che tutto è impermalente nella vita, nulla rimane, le persone dovrebbero essere più tolleranti e prendere la vita in maniera più semplice, essere meno arrabbiati nei confronti della vita. Il rapporto con gli altri è estremamente importante e bisogna viverlo in serenità».
Riguardo i viaggi effettuati da Sandro, spiega che: «L’esperienza più significativa è stato l’incontro con la filosofia del buddismo, che mi ha aperto la porta per tante riflessioni diverse, dove ho capito che non bisogna essere attaccati al materialismo della vita. È stato molto significativo perché mi ha cambiato la prospettiva sull’esistenza umana».
Montefalchesi racconta come i primi due trascorsi in Australia abbia vissuto in tenda, spostandosi solamente in bici per poi vivere nelle fattorie. In Thailandia, invece, trascorreva il tempo all’interno dei templi. «La cosa meravigliosa era che quando ero in bici mi sono reso conto che non mi serviva molto – prosegue Sandro – poche cose ma erano sufficienti, perché stai vivendo la vita. Poche cose ma essenziale.
La sinossi del libro: L’Ulisse dantesco dice ai suoi compagni: “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza.” Sandro, vestiti i panni di Max, viaggiatore in bicicletta, lo dice a sé stesso. Seguendo l’irraggiungibile orizzonte e ascoltando la voce suadente del suo alter ego Alfredo, inizia con grande coraggio ma senza nascondere il timore per le incognite che il suo viaggio nasconde, un’avventura che lo porterà a visitare angoli e incontrare persone, prima nell’outback di una sconosciuta Australia, poi in un paese che diventerà la sua seconda casa, la Thailandia. Gli immigrati italiani, i farmers, i monaci e… gli amori nati e finiti con struggenti epiloghi. Incuriosito prima dalle letture sul buddhismo, poi dalla scoperta dei monasteri, dalla meditazione e dall’esperienza di vivere la quotidianità dei monaci buddisti thailandesi, siamo trasportati dentro un mondo ricco di umane esperienze. Per due anni insegnante volontario nelle scuole di villaggio a contatto con un’umanità fatta di personaggi impensati, inquietanti, drammatici ma sempre carichi di una sorprendente unicità che rende le cose e gli avvenimenti relativi.


