Redazione Perugia
PERUGIA – Che la stazione di Fontivegge di Perugia non sia un luogo tranquillo da frequentare è ormai ben noto ma anche guidare lungo il viale principale, via Mario Angeloni (porta d’accesso del capoluogo umbro appena si scende dal treno), non è altresì un piacere, né un decoroso “benvenuto” per i turisti.
Una via molto transitata e con un intenso passaggio di veicoli a tutte le ore del giorno, non solo quelle di punta, a tre corsie. Peccato che queste non si vedano ormai più, tanto sono sbiadite. Per non parlare del manto stradale che sicuramente, anche in questa parte della città, non è proprio propriamente “curato”. E così, un cittadino esperto che sa come muoversi se la può anche cavare, seppur con qualche colpo di clacson. Ma che dire di un turista che arriva e si ritrova a guidare lungo quello che ormai sembra divenuto un unico stradone? Per non parlare poi di 18enni che cercano di prendere la patente e che quella strada la percorrono sovente con la scuola guida: una bagarre di ansia e di speranza di acchiappare la giusta corsia senza che un’altra auto ondeggi a destra e manca. E che la provvidenza assista tutti quando a troneggiare in mezzo allo stradone senza corsie è un autobus. Decisamente una criticità di non poco conto nel momento in cui si parla di un capoluogo di regione che strizza l’occhio all’innovazione in ogni dove, perdendosi poi in un bicchier d’acqua, anzi, in un secchio di vernice.



