TERNI – C’è il mega progetto stadio clinica, quello da 70 milioni di euro. E c’è anche quello che recupera parti dell’ attuale Libero Liberati con “soli” 11 milioni.
Tra tanti milioni futuri, la realtà è fatta di poche centinaia di migliaia di euro. Quelle che servono per alimentare la nuova convenzione per l’ utilizzo del Liberati da parte della Ternana calcio. Sui mega progetti le incertezze sono tante. Sullo stadio clinica il presidente della Ternana, Nicola Guida, ha detto di volerlo fare insieme a Stefano Bandecchi per la quota clinica. Una operazione tutta da costruire nei progetti esecutivi, nei finanziamenti bancari, ancora prima negli eventuali conflitti di interesse del sindaco imprenditore. Ma anche sulla convenzione pesa più di una incertezza. La Ternana, la squadra, sta lottando per rimanere in Serie B. La Serie C vorrebbe dire uno scenario diverso anche per fare fronte agli investimenti. Per la manutenzione del Liberati la convenzione in scadenza prevede a carico del gestore, sempre la Ternana, un massimale di ventimila euro. Bruscolini per garantire la funzionalità di un impianto che ha 50 anni. Nel bilancio del Comune non ci sono risorse aggiuntive. Come è noto il milione e 200mila euro stanziati nel triennio, sono stati devoluti per le manutenzioni stradali.
Lo stadio attuale di risorse ne ha comunque bisogno. In attesa della realizzazione dei grandi progetti il presente è il Libero Liberati con tutti i suoi acciacchi, che richiede interventi straordinari. Nel 2026 scade il piano statico legato all’ antisismica. Tra gli scenari da incubo, quello del Liberati senza certificazioni, con la Ternana costretta a trovare soluzioni alternative.


