TERNI – «No, tu no». I taxi non possono varcare le aree interdette. E la lista degli scontenti della nuova Ztl si allunga. Dopo medici, residenti, disabili e corrieri, e’ la volta dei tassisti. Le auto bianche sono poco più di una manciata ma le lamentele molte di più: «Non possiamo entrare nelle aree interdette e lì abitano parecchie signore che non avendo l’auto di proprietà ci chiamano per essere accompagnate anche fuori Terni per assistere ad un concerto o a uno spettacolo al teatro Manini di Narni. Si tratta di una limitazione troppo severa».
Le aree interdette – quelle nelle quali possono circolare solo i mezzi di soccorso, di spazzamento delle strade, i propietari delle autorimesse e i mezzi di carico e scarico merci ma solo dalle 4 alle 10 del mattino – sono il principale bersaglio delle proteste. Su di loro hanno già puntato il dito i possessori dei permessi D (disabili). Ma a ben guardare le neonate aree interdette sembrano più che altro uno spauracchio, essendo venute al mondo senza occhi elettronici. Col fatto che non ci sono i varchi e che non passa un vigile, le tanto temute aree interdette sono ostaggio della auto come prima dell’entrata in vigore del nuvo regolamento. In trasnsito e in sosta selvaggia anche in piazza della Repubblica. Le Foto di mercoledì 20 marzo.




