TERNI – Sta per sbocciare la primavera. E con essa riprendono il via le gite e le escursioni per scoprire le bellezze culturali e paesaggistiche del territorio ternano. In quest’ottica si inseriscono le giornate Fai di Primavera, un evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, con apertura eccezionale di luoghi contributo libero di 750 luoghi in 400 città. Per quanto riguarda il comprensorio ternano, il 23 e il 24 marzo sarà possibile visitare tre località differenti che si intreccia tra loro storia, natura e arte. Si tratta della chiesa di San Salvatore, villa Valli e auditorium comunale Bortolotti, in cui si esibirà anche la Fanfara dell’Accademia Navale di Livorno.
Le apertura sono roganizzate dalla Delegazione Fai di Terni e dal Gruppo Fai Giovani. Per quanto riguarda la chiesa di San Salvatore, a terni, situato a Largo San Salvatore, le visite guidate si svolgeranno dalle 10.00 alle 17.00, con gruppi di visita da 15 persone ciascuno. La chiesa intreccia la storia romana di Interamna con la vita medioevale dei secoli successivi e trova la sua prima citazione storica ufficiale, negli archivi dei possedimenti dell’abbazia di Farfa. Parliamo del 1065.
La pianta dell’edificio è estremamente peculiare: una singola navata ripartita in due campate sulla quale si innesta un alto corpo cilindrico con copertura a cupola e terminata da un’abside quadrangolare. Le tre parti architettoniche sembrano presentare caratteristiche eterogenee, per cui la loro datazione e dunque la loro coeva realizzazione è controversa. Fu poi il famoso storico Luigi Lanzi che nelle indagini archeologiche, da lui guidate, nel 1909, accerto l’esistenza di una domus romana al di sotto della Chiesa stessa. Domus databile a partire dal I sec. a.C.. Spazi abitualmente non accessibili, ma che il FAI mette a disposizione dei visitatori, in queste giornate speciali. All’interno, sul fianco sinistro della navata, si trova la cappella Manassei decorata con un ciclo di affreschi del trecento. Alcune ricostruzioni storiche, non sempre adeguatamente verificate, riconducono la vita del luogo a fatti im- portanti e quasi leggendari, ma qui saranno i nostri narratori a svelarne i segreti ed i giusti accenti.


Per ciò che concerne Narni, sarà possibile visitare villa Valli, in strada Narni – Sant’Urbano, con visite guidate dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00. Quasi nascosta da un fitto e rigoglioso bosco di lecci, sulla strada che da Narni conduce all’abitato di Sant’Urbano, sorge la residenza storica della famiglia Valli. Nata come dimora estiva intorno al 1890, si erige appunto su uno sprone pianeggiante detto il Montiello. I nostri narratori guideranno negli spazi esterni e nelle meravigliose sale interne, alla scoperta della storia mirabolante della famiglia. I figli di Candido Valli si distinsero per numerose imprese, eccone alcune: Luigi, discepolo e poi amico del Pascoli, a lui si deve una lettura accuratissima della chiave allegorica che Dante imprime nella sua Commedia; Mario, ufficiale di marina e comandante in Cina nel 1900 del contingente italiano durante la cosiddetta rivolta dei Boxer, poi protagonista di un ritorno avventuroso via terra verso l’Europa attraverso Mongolia e Russia; Giannetto, avvocato e Sindaco di Roma nel 1921 durante la deposi- zione della salma del milite ignoto; Giulio, ammiraglio della Marina Militare, senatore del Regno nel 1939, legato al poeta D’Annunzio da vicende militari ed umane, esploratore, pilota di aeromobili, dirigibili ed idrovolanti. Infatti è proprio Giulio Valli a fondare l’Accademia Aereonautica presso Livorno.


Infine, all’auditorium comunale Bortolotti, in strada Mazzini n°23, sempre a Narni, il 23 marzo alle ore 15.30 , 80 posti disponibili con ingresso libero. Per rendere omaggio a Giulio Valli la Fanfara dell’Accademia Navale si esibirà presso l’auditorium Bortolotti. Si partirà con l’inno delle Fanterie di Marina (cantato) e si chiuderà con l’inno Nazionale. Nel mezzo una serie eccezionale di medley, composti da più brani tradizionali e moderni. Lo scenario è unico così come lo sarà lo spettacolo musicale offerto dalla Fanfara; al termine del concerto si potrà visitare l’auditorium sotto la guida dei nostri volontari. La storia della chiesa è antica, in essa vi sono resti di mosaici di epoca bizantina del VI secolo. Nel XIII sec. verrà affidata all’ordine domenicano, per poi cadere in disuso dal XIX sec. in poi.



