Tutto pronto per la 38esima edizione del memorial “Paolo D’Aloja” a Piediluco

28 nazioni in gara e 200 atleti per le finali del 23 e 24 marzo 

TERNI – L’ormai storica regata internazionale memorial Paolo d’Aloja è giunta alla sua 38esima edizione. Il memorial aprirà la stagione agonistica internazionale con 28 nazioni in gara e oltre duecento atleti che daranno vita alle due giornate di finali di sabato 23 e domenica 24 marzo trasmesse, in diretta, dalla Rai. Nellasede della Fondazione Carit, di palazzo Montani Leoni a Terni, si è svolta la conferenza stampa per presentare la nuova edizione del memorial, oltre ai Meeting Nazionali Fondazione Carit e tutta l’attività che si svilupperà presso il Centro di Preparazione Olimpica e Paralimpica di Piediluco in vista dei Giochi di Parigi 2024 e dei vari Mondiali ed Europei di categoria

Gli eventi remieri sono sostenuti dalla Fondazione Carit e sono il banco di prova per affrontare Coppe del Mondo ed Europei, tappe fondamentali per arrivare alle Olimpiadi e Paralimpiadi. Una serie di appuntamenti che avranno, quindi, la strategica vicinanza della Fondazione Carit e avranno l’interesse, oltre delle nazioni partecipanti al Memorial, anche di tutte le società dislocate nella Penisola. 
Alla conferenza stampa presenti l presidente della Fondazione CARIT, Luigi Carlini, il presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, e il Direttore Tecnico della Nazionale Francesco Cattaneo.

«Sarà un primo banco di prova per valutare la preparazione della squadra olimpica – afferma Giuseppe Abbagnale – una parte è già qualificata, mentre l’altra cercherà il pass olimpico nella gara di classificazione a metà maggio a Lucerna. Abbiamo fatto un altro passo avanti importante con le strutture del sito di Piediluco e sono all’avanguardia dal punto di vista tecnico. Si stanno avviando anche nuovi lavori per il finanziamento avuto con i fondi del Pnrr».
Abbagnale sottolinea come l’Italia sia un fiore all’occhiello nel lanciare il canottaggio a livello internazionale  perché «per l’ennesimo anno conseguito il nostro Paese è organizzatrice del Training camp, programma di sviluppo per nazioni emergenti di canottaggio. Siamo tra le nazioni che si fanno carico di questo evento.Tutto questo è possibile grazie alle istituzioni che ci sono vicine, in primis la Fondazione Carit».

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