Al Gazzoli polverone di stelle

All’auditorium che ospita stagioni musicali, spettacoli e convegni,  la pulizia è talmente scarsa che c’è chi ci scrive un post

TERNI – Ha ospitato anche l’opera in tre atti di Giuseppe Verdi tratta dal dramma di Victor Hugo, Rigoletto, sabato 20 aprile. Perché il Gazzoli rappresenta uno dei principali spazi della cultura a Terni. E infatti la sera prima, venerdì 19,  il palco era di Daniel García, una delle voci più influenti del jazz spagnolo, per il concerto di chiusura della ventesima edizione di Visionimusica. 

E resterà uno dei principali spazi dedicati alla cultura, a lungo.  Il teatro Verdi è ancora da demolire (e poi da ricostruire), i lavori di riqualificazione di Palazzo di Primavera in ritardo, l’ex chiesa del Carmine in ristrutturazione.  Di fatto Terni è orfana di palchi e sale concerto.  Di fatto può contare solo sul Secci e sul Gazzoli. Perciò vedere l’auditorium di via del Teatro Romano con un dito di polvere è roba da non credere. Da scrivere sui social come ha fatto l’ex consigliere di Terni Civica, Michele Rossi: «L’utilizzatissima sala blu del Gazzoli con un dito di polvere. Ma la vedo solo io? Ma che figura facciamo?»

Il monte Bianco è sempre più vicino, Michele Milli si prepara all’impresa

Oculistica all’azienda ospedaliera di Terni: più prestazioni e sempre meno personale