Bandecchi: «Siamo liberi perché la parte sbagliata, forse anche la mia, ha perso»

Il sindaco di Terni celebra il 25 aprile: «Probabilmente sarei stato un fascista, ma oggi ringrazio chi era dalla parte giusta». LE FOTO

TERNI – «Se fossi vissuto allora, probabilmente sarei morto dalla parte sbagliata. Probabilmente sarei stato un giovane fascista. Ma oggi ringrazio quanti erano dalla parte giusta e ci hanno dato la libertà. Le dittature, di qualunque colore siano, sono il male. Il bene è la libertà».

Nel giorno in cui l’Italia celebra la Liberazione, che con la fine del fascismo pose le basi per il ritorno della democrazia, il sindaco di Terni Bandecchi  ricorda il valore di tutti coloro che per un ideale giusto hanno lasciato la loro vita su una strada, su un prato, su un bosco, dicendo addio a sorelle, mogli, mariti e figli: «Li ammiro». La celebrazione del 25 aprile, della fine alla guerra su suolo italiano,  si è spostata poi in piazza della Repubblica, alla rotatoria dei Partigiani,  in piazza Briccialdi dove si trova il monumento ai caduti.  

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