TERNI – L’ondata di spaccate e tentati furti sta mettendo al tappeto i commercianti del centro storico. Il bilancio dei danni alle attività economiche è pesante anche a fronte di un bottino di poche decine di euro o di qualche paio di scarpe, come nel caso del negozio di calzature Massarelli di largo Banderari. Serrature, saracinesche elettriche e sistemi d’allarme da ripristinare ad ogni assalto. Centinaia, spesso migliaia di euro che ricadono sulle spalle di una categoria già fiaccata dalla pandemia e che fatica a riprendersi. Una categoria che è stata costretta a tenere le luci delle vetrine spente quando le bollette erano diventate d’oro e che neanche i saldi di fine stagione ha risollevato: i rincari hanno diminuito la capacità di spesa dele famiglie.
E allora, alla protesta contro l’ escalation di furti organizzata proprio dai commercianti del centro storico – hanno realizzato un cartello uguale per tutte le attività con la scritta “Basta furti, basta danni ai negozi! Signor prefetto quando pensate di intervenire?” e lo hanno esposto in vetrina – hanno aderito anche le attività professionali e l’ufficio postale. Tutti al fianco dei commercianti del centro storico di Terni.






