Cantamaggio, la fontana di piazza Tacito resta muta

Smentite le previsioni dell’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maggi. I carri sfilano davanti al monumento simbolo della città dinamica ancora impacchettato

TERNI – Gli annunci dell’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Maggi, puntualmente smentiti. Non solo la fontana di piazza Tacito resta impacchettata la sera della sfilata dei carri allegorici, ma neanche in occasione della 56esima edizione della Maratona delle Acque, il prossimo 12 maggio, tornerà in funzione.  

Le previsioni di Maggi: il monumento di Ridolfi riaprirà il 20 aprile, al più tardi il 30. La storia un’altra ancora. Il 15  gennaio iniziano i lavori di manutenzione ordinaria sulla Fontana dello Zodiaco – programmati dal Comune di Terni –  per una durata complessiva di due mesi. L’annuncio lo fa Asm  e non il Comune, ma vabbè: «Asm Terni comunica che verranno effettuati dei lavori di  manutenzione sulla Fontana dello Zodiaco di Piazza Tacito, a Terni. L’intervento avrà inizio lunedì 15 gennaio e durerà per circa 2 mesi. I lavori consisteranno nel rivestimento con una speciale guaina della superficie interna delle colonne che sorreggono il catino superiore e nella pulizia del catino superiore e inferiore. Il montaggio del ponteggio e recinzione del cantiere inizierà la mattina del 15 gennaio, quando verrà svuotato anche il catino inferiore, pertanto la fontana verrà spenta nella notte tra il 14 ed il 15 gennaio».  Il cantiere inaugura realmente il 15 come riportato da Asm. Ma poi si ferma ai box per «inadempienze di Asm». A quel punto Maggi spara ad alzo zero sulla partecipata del Comune. In risposta ad una interrogazione dei consiglieri di Pd e Innovare per Terni, dice che Asm ha fatto tutto di sua iniziativa – la consegna dei lavori è di somma urgenza – senza preoccuparsi di presentare la documentazione che va invece predisposta in caso di subappalti (polizza assicurativa e  piano operativo di sicurezza) che nel caso di specie sono cinque.  

Riprendiamo. Asm in dieci giorni si mette in regola con la documentazione e riprende a lavorare sulla fontana rispettando il nuovo cronoprogramma. Nel frattempo il Comune provvede all’individuazione della ditta – il realtà se ne occupa lo sponsor –  che si occuperà della verniciatura delle parti metalliche che si era visibilmente staccata consegnando al monumento un’ immagine di deterioramento che a distanza di due anni dal lungo restauro, andava risolta. Gli atti: le determine di affidamento dei lavori di verniciatura, sono del 26 e 27 marzo. Ecco, già queste due date stridono con i tempi indicati inizialmente per «manutenzione ordinaria della fontana». «Una manutenzione programmata», ha sottolineato in più occasioni Maggi, che doveva durare due mesi e quindi terminare il 15 marzo. Per fortuna l’interruzione, verrebbe da dire. Comunque il nuovo traguardo fissato dalla stesso Maggi non avrebbe dovuto andare olttre il mese di aprile. Ma aprile finisce oggi, come da tradizione con la sfilata dei carri del Cantamaggio e in più con la proiezione al Politeama del primo docufilm su Ridolfi, eppure la fontana è ancora spenta. Muta come Maggi. E con quel telo verde messo a copertura della mancata verniciatura (le parti metalliche sono state solo sabbiate).

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