STRONCONE (Terni) – Il Santuario del Beato Antonio, la casa dell’Ave Maria. La più antica e diffusa preghiera mariana della Chiesa cattolica Occidentale – musicata e cantata da Schubert, Gounod, Liszt, Verdi, Rossini, Puccini, Stravinskij – nel “libreciolecto” del Beato Antonio.
Nato a Stroncone nel 1381 in una casa signorile situata lungo quella che oggi è Via Vici, all’età di 14 anni volle seguire lo zio Fra Giovanni, vestendo l’abito religioso nel convento francescano del borgo medievale, dove fece noviziato e vi emise la professione religiosa. Mandato poi a Fiesole, lì svolse anche l’ufficio di vice maestro dei novizi e successivamente venne mandato nella Maremma Toscana, a Piombino e in Corsica, per diffondevi il movimento dell’Osservanza. Poi tornò in Umbria, dove per trent’anni fu il questuante dell’Eremo delle Carceri di Assisi. Beh è proprio nel suo libro di preghiere che è stata trovata testimonianza dell’Ave Maria. E domenica 7 aprile alle ore 17 presso il santuario che porta il suo nome, si terrà l’incontro dedicato alla preghiera dell’Ave Maria nel “libreciolecto” del beato Antonio il più antico codice conosciuto dell’Ave Maria. L’incontro sarà aperto dai saluti di monsignor Francesco Antonio Soddu vescovo di Terni-Narni-Amelia; di padre Francesco Piloni Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna. Seguiranno gli interventi di padre Pietro Messa Professore di Storia del francescanesimo presso la Facolta di Teologia della Pontificia Università Antonianum in Roma su: “La storia dell’Ave Maria” e di padre Miljenko Steko ex Ministro Provinciale dei Frati Minori d’Erzegovina in Medjugojre attualmente guardiano del convento Sant’Antonio – Roma, su: “L’Ave Maria”. Il Santuario del beato Antonio da Stroncone – casa dell’Ave Maria è una delle tante esperienze spirituali del Cammino dei protomartiri francescani, vero e proprio santuario diffuso che si sta sempre più valorizzando anche in vista del Giubileo del 2025.




