DI EGLE PRIOLO
TERNI – «Sono sconvolta. Ho chiesto un appuntamento per una mammografia di controllo e mi hanno detto che non c’è posto. Ma non entro un mese o un anno. Proprio non c’è possibilità. Così mi hanno detto dal Cup. È prevenzione questa?».
Questa la segnalazione arrivata a Umbria7, che ha fatto arrabbiare una lettrice, 36enne di Terni che è rimasta a rigirarsi per le mani la prescrizione del suo medico che è al momento solo carta straccia. «Il medico di base – spiega – mi ha fatto un’impegnativa per una mammografia bilaterale. Mi ha inserito direttamente in piattaforma e martedì mattina mi hanno contattato dal Cup. “Dove la vuole fare?”, mi hanno chiesto e ho risposto possibilmente a Terni, vivendo qui. L’operatore ha controllato e mi ha detto “Impossibile, non c’è posto”. Ma altrove, in qualche altro ospedale in regione?, ho chiesto. “No, niente. Non c’è posto, non c’è proprio la possibilità di prenotare”. Ma adesso o entro qualche mese?, ho insistito. “Richiami più in là”, la risposta. Sono ancora con il telefono in mano e non ci credo», chiude la donna. Che non ha alcuna patologia e quindi nessuna urgenza segnata sulla prescrizione, come suggerito dallo stesso operatore, racconta.
«Ma si parla tanto di prevenzione – insiste la 36enne -, dicono in continuazione che dobbiamo controllarci e poi la sanità pubblica non ci assiste. Il consiglio dato? Di provare da un privato. Ho la possibilità di farlo e farò così, ma chi non può?»


