m.brun.
PERUGIA – Genere: thrilling.
Scenario: elezioni amministrative, comune di Arrone.
Personaggi e interpreti:
Fabio Di Gioia (attuale sindaco di Arrone),
Tomas Nardini (candidato sindaco Arrone per Alternativa popolare),
Stefano Fatale (coordinatore provinciale Forza Italia),
Francesco Maria Ferranti (capogruppo di Forza Italia al Comune di Terni e presidente della IV commissione).
La trama: il dualismo interno a Forza Italia, tra Fatale e Ferranti, alimenta le voci di un appoggio da parte dell’ala Fatale di Fi al candidato di Alternativa popolare per il comune di Arrone. Mentre il consigliere comunale Ferranti si caratterizza per essere il consigliere di opposizione più critico con l’ineffabile sindaco di Terni, Bandecchi, e la sua corte dei miracoli, il coordinatore provinciale di Fi, Fatale, prova a costruire larghe intese in previsione delle amministrative e delle regionali, partendo dal comune di Arrone e da Tomas Nardini.
Antefatto: ad Arrone gli accrocchi con Bandecchi sono stati già provati a sinistra con risultati disastrosi. Ora ci prova, male e in ritardo, il centrodestra. Un destino Fatale.
Come finirà il film? Non è ancora stabilito. Ma i tete-a-tete con Scipione da Livorno sono di sicuro pericolosi. Sarà “L’ultimo tango ad Arrone?”.


