TERNI – Per fermare il crescendo di reati e soprattutto il crescendo di angoscia nei cittadini la speranza sono i militari in strada. Quelli che si vedono di pattuglia nelle grandi città nell’ ambito del progetto Strade Sicure.
Terni come se fosse Roma, Napoli, Palermo o Milano. Ma questa e’ la richiesta. Il tema della sicurezza e’ ormai impellente dopo l’uscita pubblica di numerosi commercianti che sulle loro vetrine hanno affisso il cartello: “Basta furti, basta danni ai negozi. Sig. Prefetto quando pensate di intervenire?”.
Ma la lite sugli interventi da mettere in campo e’ a Palazzo Spada. Mercoledì mattina duro scambio di accuse tra maggioranza e opposizione sull’impiego dei militari.
Il consigliere comunale di Forza Italia, Francesco Maria Ferranti, ha utilizzato la conferenza stampa indetta dalla giunta per accusare l’amministrazione Bandecchi di averli solo sbandierati i militari ma di non aver mai avanzato richiesta ufficiale al Viminale. Il vicesindaco Corridore ha risposto con un comunicato stampa che riporta la data del 27 marzo come quella della domanda avanzata al prefetto per fare rientrare Terni nel progetto nazionale delle forze armate.
Difficile dire se Terni verrà accontentata, in quanto non si tratta di una grande area metropolitana e non sono presenti obiettivi sensibili.
Comunque i militari sono visti come l’ ultima spiaggia in quanto la città e’ protagonista di una serie di episodi di razzie e di violenze che hanno destato clamore e che hanno colpito sia i negozi che le persone. Anche martedì nel corso dell’apposita conferenza stampa l’ amministrazione Bandecchi e’ tornata a sottolineare come le sue richieste di coordinamento delle risorse in campo per la sicurezza siano rimaste inascoltate. Ad iniziare dalle 11 pattuglie di vigilanza privata messe a disposizione dall’ università Unicusano e lasciate “solo” a guardia dei beni comunali.
Il Comune ha poi insistito sulle telecamere, anche se a Terni ne sono in funzione oltre 100 e un’altra cinquantina presto lo saranno. Un proliferare di occhi elettronici che finora ha avuto il merito di riprendere malviventi con i volti travisati da sciarpe e cappucci.
https://umbria7.it/2024/04/federighi-la-sicurezza-non-e-un-argomento-da-salotto/


