Pd, M5S e Innovare per Terni: atto di indirizzo sull’emergenze abitativa e sul sostegno all’edilizia residenziale sociale nel Comune di Terni

Dignità per i richiedenti salvaguardando la legalità

TERNI- L’atto di indirizzo è stato presentato da Francesco Filipponi (PD), Maria Grazia Proietti (PD), Pierluigi Spinelli (PD), José Maria Kenny (Innovare per Terni) e Claudio Fiorelli (Movimento 5 Stelle). «Nel territorio del Comune di Terni sono presenti complessivamente 334 alloggi di Edilizia residenziale sociale (di varie dimensioni) liberi ma non assegnabili per lo stato d’inagibilità che richiedono interventi rilevanti di ristrutturazione. Stando ai dati confermati da ATER e dall’ufficio Welfare del comune di Terni, gli alloggi attualmente assegnabili sono soltanto 74, a fronte di 690 domande. Al netto del piano di vendita avviato dalla Regione dell’Umbria che dovrebbe riguardare circa 70 alloggi nel Comune di Terni (impossibile anche solo ipotizzare che vengano venduti tutti) rimane un problema di negazione del diritto all’abitare per una moltitudine di nuclei famigliari che hanno partecipato all’ultimo bando per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale. A fronte dei 334 alloggi liberi ma non assegnabili, per circa 300 di essi le manutenzioni straordinarie devono essere svolte da ATER e risulta altrettanto evidente che ATER, senza un finanziamento ad hoc da parte della Regione dell’Umbria, non ha la capacità economica di affrontare un impegno del genere. Il rischio di occupazioni abusive da parte di nuclei familiari disperati è sempre maggiore e le amministrazioni locali devono fornire risposte. E’ necessario salvaguardare anche la legalità. Sussiste anche un numero elevato di segnalazioni riguardanti la condizione di assegnatari con invalidità gravi che vivono in alloggi e/o edifici con barriere architettoniche (scalini interni, servizi igienici non a norma, assenza di ascensore, ecc) o la condizione altrettanto grave di nuclei familiari numerosi collocati in alloggi troppo piccoli e, ancora, le reiterate richieste di assegnatari rimasti soli in alloggi molto grandi. E’ del tutto evidente che le persone con gravi invalidità, collocate in condomini privi di ascensore, sono impossibilitate ad uscire di casa: tali segnalazioni, sempre più numerose, hanno raggiunto livelli drammatici ed è necessario che Comune di Terni, ATER e Regione dell’Umbria garantiscano non solo il “diritto alla casa” ma anche il diritto all’abitare».

Per concludere, premesso e considerato, «il Consiglio Comunale di Terni impegna il Sindaco e la Giunta a farsi promotore di un tavolo di confronto con la Regione dell’Umbria, ATER e organizzazioni sindacali di categoria per analizzare la situazione e determinare le responsabilità e le soluzioni per questa situazione critica. Si provveda alla ristrutturazione e/o adeguamento dei circa 30 alloggi le cui manutenzioni straordinarie sono a carico del Comune di Terni. Si adotti un regolamento per l’assegnazione degli alloggi permettendo la possibilità del mantenimento di una graduatoria aperta da utilizzare in casi di emergenza abitativa e, di conseguenza, sottrarsi alla logica dei bandi che è del tutto incompatibile con le caratteristiche distintive dell’emergenza abitativa. Si adotti un piano di abbattimento delle barriere architettoniche (laddove possibile) e di un meccanismo di mobilità tra assegnatari evitando l’esperienza dell’ultimo bando per la mobilità, considerato che con tale meccanismo si innesca una intollerabile corsa tra nuclei familiari con problematiche gravissime. Si ritiene invece non più rimandabile la rimozione delle barriere architettoniche (laddove possibile) dagli edifici e dagli alloggi assegnati a nuclei con invalidità gravi e l’individuazione di un meccanismo, di concerto con ATER le organizzazioni sindacali di categoria, che garantisca la possibilità di cambiare e/o scambiare l’alloggio al ricorrere di determinati requisiti (presenza di persone con invalidità grave, sovraffollamento, ecc). Occorre attualizzare la Convenzione attualmente in uso (risalente l’anno 1983) che richiede evidenti aggiornamenti».

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