TERNI – Piero Mottola, artista e musicista sperimentale, indaga il concetto di distanza. Sia nel suo senso spaziale della lunghezza che separa e congiunge sia nella sua modalità di accesso all’esperienza del suono. Un’analisi che porta al Caos di Terni. L’opening della mostra intitolata “Distanze emozionali” si terrà il 4 maggio alle ore 18, nella nella Project Room Ronchini. L’esposizione è a cura di Pasquale Fameli, responsabile scientifico del Caos.
Piero Mottola è attivo da molti anni sul panorama nazionale e internazionale ed esplora le possibilità relazionali ed emozionali del suono mediante analisi basate su dati empirici, raccolti a contatto diretto con i fruitori. Dalla combinazione di questi dati l’artista realizza opere visive, installazioni sonore e performance. La mostra si articola su tre livelli, valorizzando aspetti caratterizzanti la ricerca di Mottola: il livello visivo, rappresentato dalle Articolazioni cromatiche (2005), quello installativo, rappresentato dalla Mappa a 10 emozioni che riproduce Voices (2016), e quello performativo, restituito attraverso la documentazione video di due concerti, Voices of Lives, eseguito presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2022 e Voices Argentinas 2023, presentato alla Bienalsur di Buenos Aires nel 2023.
Le Articolazioni cromatiche sono concepite come immagini logiche che visualizzano i tentativi di misurazione dei processi relazionali ed emozionali basati su rapporti di vicinanza e lontananza.
La loro armonia nasce dall’unificazione di fattori opposti. Le combinazioni cromatiche di questi dipinti si basano infatti su parametri stabiliti dall’artista mediante lo studio delle reazioni di un ampio campione di persone agli stimoli acustici forniti.
La Mappa a 10 emozioni è lo spazio circolare, segnato da uno schema a raggiera, all’interno del quale dieci flussi sonori connessi ad altrettanti stati emotivi si combinano mediante l’azione automatizzata di un dispositivo, chiamato Autocorrelatore acustico, con risultati imprevisti.
Le composizioni della serie Voices nascono da una ricerca sperimentale itinerante e in progressione, volta a indagare le potenzialità evocative della voce umana mediante il coinvolgimento di persone comuni in diverse aree geografiche. Alle persone è stato chiesto di associare a dieci parametri emozionali – Paura, Angoscia, Agitazione, Collera, Tristezza, Stupore, Eccitazione, Piacere, Gioia, Calma – suoni e rumori prodotti esclusivamente con la voce e con il proprio corpo.
Le composizioni, pensate sia per le installazioni ambientali sia per concerti per grande coro, sono concepite come “onde sonore relazionali” che si sviluppano in un tempo definito e senza ripetizioni.
La mostra invita quindi il visitatore a immergersi in un ambiente sinestetico, ricco di stimoli visivi e sonori connessi ad altrettanti stati emotivi.
La mostra si inserisce tra le attività del progetto PRIN 2022 PNRR Art Sound Environment. Towards a New Ecology of Landscape Finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU che coinvolge docenti e ricercatori dell’Università di Bologna, dell’Università di Roma Tre e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali e Coreutici ‘Gaetano Braga’ di Teramo.
La mostra rimarrà visitabile da sabato 4 maggio a domenica 16 giugno, dal giovedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00.


