Primieri risorge, anzi no. La Francescangeli non molla

Nuovo braccio di ferro sul parere della Prefettura. Per l’ex consigliere di AP dà via libera al gruppo misto. Per la presidente serve comunque la modifica al regolamento. Il DOCUMENTO

TERNI – Braccio di ferro anche sul parere della prefettura. Che per l’ex consigliere di Ap, Danilo Primieri, dà via libera al gruppo misto ma per la Francescangeli non proprio. «Sono spiacente – dichiara la presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli –  di dover spegnere i toni trionfalistici usati dal consigliere Primieri nella intervista prontamente quanto improvvidamente rilasciata ad una testata giornalistica. La nota della Prefettura, che ringrazio per la rapidità con cui ha provveduto, a cui il suddetto Consigliere fa riferimento, infatti, non è di alcun conforto alla tesi sostenuta dallo stesso Primieri e dalla minoranza.

«Tutt’altro, la Prefettura, nel riportare quasi completamente quanto esposto dalla scrivente e dal Segretario Generale, evince, dalla lettura dell’art. 25 del vigente regolamento comunale, che dal comma 6  sembrerebbe che il gruppo misto debba essere costituito da più consiglieri e successivamente che dal comma 4 sembrerebbe che tale gruppo misto, se non già costituito, possa essere formato dai predetti consiglieri rimanenti indipendentemente dal loro numero e conclude, dopo aver citato pronunce ben note alla Presidenza, tanto premesso l’ente locale potrebbe valutare la possibilità di addivenire a modifiche regolamentari tali da conformare il proprio ordinamento locale ai canoni ermeneutici indicati nelle pronunce soprarichiamate.

Nel regolamento adottato dall’Ente, giova ribadirlo, non c’è alcuna previsione normativa che preveda la possibilità di costituzione del Gruppo misto unipersonale, mentre è specificamente previsto che per la formazione di un Gruppo nel corso del mandato occorre un numero minimo di tre Consiglieri (art. 25 comma 4) e che la designazione del Presidente del Gruppo misto rispetta il criterio della rotazione semestrale dell’incarico, salvo diversa ed unanime determinazione del Gruppo… (art. 25 comma 6), neanche per la designazione del Presidente è dunque prevista alcuna deroga per il gruppo misto che, anzi, viene formalmente richiamato al principio della rotazione, rotazione che presuppone una pluralità di membri.

Lo stesso Ministero dell’Interno in più di un parere ha statuito che sarebbe auspicabile il recepimento del principio espresso nella pronuncia del TAR Veneto sul gruppo misto unipersonale, da parte degli enti locali ma che tale recepimento deve necessariamente passare da una modifica del regolamento ove il regolamento, come nel caso che ci occupa, non lo preveda espressamente.

Nonostante la Prefettura non abbia ritenuto opportuno un confronto con la scrivente nella veste istituzionale di Presidente del Consiglio Comunale, dando invece ampio spazio ai Consiglieri di minoranza, è comunque pervenuta alle stesse conclusioni rappresentate dal Segretario generale e dalla sottoscritta che, pertanto, fin quando non interverrà una specifica modifica del regolamento, non adotterà alcun diverso provvedimento».

Al di là delle considerazioni della Francescangeli,  resta il parere del Prefetto riportato in calce. E c’è il commento semplice e chiaro di Danilo Primieri: «Vorrei ricordare alla presidente che nelle precedenti consiliature, 2013  2018 e  2018 2023,  ci sono stati due componenti di gruppo misto unipersonale: Sandro Piermatti e Federico Brizi. Due casi analoghi, stesso regolamento».

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