di Marco Brunacci
PERUGIA – Per la rubrica “Scusate l’anticipo”, Umbria7 questa settimana ha raccontato in esclusiva per i suoi affezionati lettori notizie a destra (il futuro di Briziarelli e Toniaccini) e a manca (Baiocco sedotto e abbandonato da Corridore).
Adesso che le anticipazioni sono diventate informazioni per tutti, Umbria7 aggiunge un elemento in più per la riflessione.
Quando ci si avvicina al Magico mondo di Bandecchi e dei suoi aiutanti elfi, che confezionano regali per il mondo intero e dei quali il mondo intero farebbe tanto volentieri a meno, non ci si può sorprendere.
Nel Magico mondo son capaci di tutto. Esempi: presentare le dimissioni da sindaco (e ritirarle) per liberarsi di un esponente di Ap che sapeva leggere, scrivere e far di conto. Commissionare un test sul gradimento degli elettori che prevede la risposta: «Probabilmente sì».
L’ultima geniale strategia, partorita in quelle desolate lande che anche il ben che minimo barlume di buon senso ha abbandonato al loro destino, sarebbe questa: nei Comuni dove i candidati nostri rischiano di essere irrilevanti li abbandoniamo al loro destino.
Per fare cosa?
Andare a bussare alle porte delle restanti opposizioni (in questo caso sono tutte di sinistra) per offrir loro servigi elettorali in cambio di qualche quota di potere qualora si ottenesse il risultato.
A Perugia il sedotto e abbandonato Baiocco, l’atleta spompato a furia di fare giri di campo in allenamento, è capottato in parcheggio. Lui annuncia che si presenterà comunque alle elezioni, dopo la rottura con Corridore e Ap, ma ormai con una sola arma a disposizione: fare tenerezza agli elettori.
A Marsciano stesso destino pare avrà il candidato scelto da Bandecchi e adesso schizzato da Ap.
A Trento l’allegra comitiva di Ap è andata a sbattere contro il muro di 0 virgola consensi, senza batter ciglio, perché ora gli strateghi di Scipione il Livornese se la danno a gambe prima di incrociare le spade (stai a vedere che anche a Foligno finisce malamente)?
La spiegazione starebbe in alcune mosse a distanza, del genere di quelle del corteggiamento dei pinguini, tra Ap ed esponenti del centrosinistra, che ha bisogno di tutto per diventare di nuovo competitivo.
In verità la cosa non deve essere facile. Il Pd, ai massimi livelli romani, con intervento congiunto Verini-Ascani, ha già stoppato un intruglio ternano Ap-Pd sulle cariche al Si.
Riusciranno gli impavidi Bandecchi e Corridore (ma in questo caso più Corridore che Bandecchi) a piazzare qualche pentola in casa del Pd su Perugia e Marsciano (e chissà se non anche a Foligno)?
Rovesciando la frittata: il Pd e il centrosinistra umbri saranno messi così male da dover accettare l’offerta elettorale di tre padelle al prezzo di due e un bricco del tè in omaggio?


