TERNI – L’ultimo evento, la mostra “Andy Warhol in the City”. Quella inaugurata il 7 marzo 2020 e chiusa l’indomani mattina per decreto ministeriale. 140 opere che restarono “incastrate” a Palazzo di Primavera per pandemia fino a quando, due mesi dopo, vennero finalmente esposte. Poi più niente. Dalla fine del 2020 Palazzo di Primavera, chiuso. E dal 2023 a rincorrere la data per la consegna dei lavori. Che slitta ancora. Da dicembre 2023, a giugno 2024, adesso ad ottobre dello stesso anno. E non è detto. Perchè per i lavori di primo stralcio si deve iniziare nuovamente da capo.
Sono in corso gli interventi di secondo e terzo stralcio, cioè di efficientamento energetico, illuminotecnico e termico. Del primo, invece, non s’è fatto niente. Anzi. Di più: c’è stata la revoca del contratto al raggruppamento di imprese che se l’era aggiudicato (non ha presentato i documenti, ndr) e quindi i lavori edili devono essere nuovamente affidati. Niente gara. Trattandosi di un importo sotto soglia l’affidamento sarà diretto. Ma i tempi si sono comunque allungati. E né per l’auditorium né per le sale espositive è arrivata la “primavera”.










