Sull’ascensore della Cascata, Bandecchi pigia il tasto della testa di Nichinonni

Il sindaco attacca il suo ex assessore che lo aveva accusato di tenere fermi 12 milioni di euro di finanziamenti. IL VIDEO

Au. Prov.

TERNI – Stefano Bandecchi al contrattacco del suo ex assessore Lucio Nichinonni. In uno scambio di accuse molto duro, su un campo di battaglia peraltro molto rilevante come quello dell’ ascensore panoramico che dovrebbe collegare il Belvedere inferiore della Cascata a quello superiore. Una infrastruttura dall’ alto impatto turistico.
Nichinonni, nei giorni scorsi, ha detto che l’ amministrazione Bandecchi non è operativa sulla messa a terra del progetto nonostante ci siano a disposizione 12 milioni: 6 della Fondazione Carit e 6 della Regione Umbria.
Ed ecco la replica di Bandecchi: scrive alla Fondazione Carit e chiede di avere tra le mani i 6 milioni. Se non ci fossero, chiede la testa di Nichinonni. Perché avrebbe diffuso notizie lesive del buon nome dell’ amministrazione comunale. Perché l’ex assessore è nella assemblea dei soci della Fondazione e infatti il sindaco Bandecchi gli assegnò, quasi un anno fa, anche la delega ai rapporti con la Fondazione Carit. All’ epoca, infatti, era una delle colonne portanti dell’ amministrazione Bandecchi. Poi iniziarono i contrasti sulla gestione del personale. Per Bandecchi, a Palazzo Spada servono solo 40 vigili urbani, Nichinonni era invece per reintegrare, almeno in parte, i pensionamenti anche degli altri uffici. Per non arrivare a quella paralisi amministrativa che un Comune che ha perso in dieci anni quasi la metà del suo personale rischia. Le lettere firmate e protocollate lunedì 8 aprile, due. L’altra alla Regione Umbria per capire quali siano le modalità per ottenere i finanziamenti e per dare seguito al progetto dell’ascensore panoramico alla Cascata.

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