R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – La lettura dei quotidiani come strumento per rimanere attivi. Dopo il caffè, la colazione, la fisioterapia e i laboratori, un momento da dedicare alla lettura di giornali e libri. Si chiama “Edicola alla residenza protetta” ed è il primo progetto di questo genere riservato agli ospiti, anziani e adulti in condizioni di disagio, non autosufficienza, disabilità della Asp Muzi-Betti, che da oggi ha preso il via presso la storica struttura di Città di Castello immersa nel verde di un parco aperto al pubblico che presto diventerà teatro di progetti e iniziative pubbliche che coinvolgeranno dai bambini ed alunni delle scuole, alle famiglie ed associazioni.
Grazie al buon cuore e alla disponibilità di un privato che ha garantito la copertura economica del progetto, ideato e promosso dal comune attraverso il Servizio Stampa e i Servizi Sociali, gli anziani e gli ospiti potranno leggere, sette giorni su sette, festivi compresi, alcuni quotidiani con cronaca locale, regionale e nazionale in un angolo dedicato proprio alla lettura dove fa bella mostra di sé anche una libreria con volumi e libri a portata di mano. Franco, Dina, Franca, Patrizia, Gianluca, Claudio, Manè, Roberto, Giuseppe, Caterina, Lidia e Alberto sono stati oggi i primi entusiasti fruitori di questo bellissimo servizio che ripropone all’interno della Residenza protetta scene di vita quotidiana come l’immancabile appuntamento mattutino in edicola con l’acquisto dei giornali.

Il progetto che ha registrato il sostegno e patrocinio dell’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana), di Asu e dei quotidiani, si basa prima di tutto sulla diffusione della lettura dei giornali come strumento e buona pratica vitale (come per tutti gli altri canali di informazione audio-video e radio) di informazione sui fatti ed avvenimenti in particolare della propria comunità locale e non solo e sulla necessità di dare sempre più risalto anche nei canali istituzionali alle notizie che riguardano gli anziani e la terza età più in generale prevedendo talvolta su questioni di particolare interesse sociale anche il coinvolgimento di sindaco, amministratori pubblici e dirigenti del comune di Città di Castello pronti ad illustrare agli ospiti, notizie e fatti riportati dai giornali stessi che magari interessano da vicino.
«Il progetto – ha precisato la presidente della Muzi-Betti, Annalisa Lelli – visto il progressivo invecchiamento della popolazione ed aumento dell’incidenza di malattie degenerative legate all’età, consentirà di sperimentare direttamente e favorire la lettura a fini terapeutico-sociali, dato che leggere, ormai scientificamente acclarato, è un elemento fondamentale per l’apprendimento e la crescita personale. Un gesto semplice e talvolta scontato per noi, che renderà i nostri ospiti felici e parte attiva di ogni giornata: ne sono sicura saranno felici di alzarsi per poi recarsi nell’angolo riservato alla lettura».
Oltre a Lelli hanno preso parte alla cerimonia i membri del consiglio di amministrazione, il direttore sanitario Sara Algeri e tutto il personale medico e addetti che a vario livello ogni giorno lavorano nella struttura. Presente tra gli altri, del sindaco Luca Secondi, l’assessore al sociale, Benedetta Calagreti, la coordinatrice del Sociale del Ddstretto Altotevere Usl Umbria1, Anna Maria Angeli, il dottor Alberto Trequattrini, dirigente medico neurologo e psichiatra della Usl Umbria 1, il presidente della cooperativa “La Rondine”, Luciano Veschi e i rappresentanti regionali e nazionali dell’ordine dei Giornalisti e Fnsi, il presidente, Mino Lorusso, il consigliere nazionale Antonello Menconi e Luana Pioppi vicepresidente di Asu e membro della giunta Fnsi.
Da sottolineare la presenza autorevole di Veronica Marino, portavoce del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, che ha voluto essere presente attraverso un video-messaggio. « Informare è rendere consapevoli, rendere partecipi alla vita della collettività, aumentare la propria coscienza civica. Per questa ragione – ha dichiarato il sottosegretario – tanto più in un momento particolarmente sfidante per l’editoria, sono grato al Comune di Città di Castello che con l’Asp “Muzi Betti” ha dato vita a questa iniziativa per supportare la diffusione della lettura e in particolare offrire un servizio agli ospiti della struttura che così riceveranno i giornali regionali e nazionali».


