A Terni le “Giornate del drago”, Diamanti: «Il Thyrus come emblema del territorio» 

Due giorni ricchi di eventi, con conferenze, estemporanee di pittura in occasione del taglio del nastro della tanto attesa statua

El. Cec.

TERNI – «Il Thyrus non è più portatore di eventi nefasti, ma custode dell’arte». Così si legge nelle pagine social dell’associazione culturale Thyrus. Il 14 e il 15 giugno avverrà l’inaugurazione della statua più alta d’Italia. Quella raffigurante il drago di Terni, il Thyrus appunto. Realizzata dall’associazione e dai suoi membri. In concomitanza con il taglio del nastro, dinanzi alle autorità del comprensorio ternano, ci saranno due giorni fitti di appuntamenti culturali. Le cosiddette “Giornate del drago”. «Il Thyrus deve diventare un simbolo non solo per chi vive nel comprensorio ternano, ma un’emblema da portare anche fuori dalla nostra Regione» afferma Marco Diamanti. 

Marco Diamanti è lo scultore e ideatore dell’opera insieme a Jacopo Cardinali che si è occupato della traduzione tecnica del progetto artistico della statua che è collocata nella rotonda Filipponi, tra il fiume Nera e l’ingresso del polo museale del Caos. Proprio in questi spazi si farà vivere la zona, mai toccata da tali eventi, anche con l’obiettivo di valorizzarla: «Abbiamo invitato gli artisti di tutte le Pro Loco – spiega Diamanti – per farli prendere parte a questa iniziativa. Ci saranno anche due conferenze a cui partecipano persone di spicco del territorio e non solo, come antropologi, giornalisti, studiosi. Speriamo che le “Giornate del Drago” possano diventare appuntamenti annuali e ricorrenti». Saranno possibile effettuare passeggiate tra le mostre espositive, assistere a performance artistiche, ma anche alla parata di associazioni sportive aventi come simbolo il drago, sotto al passaggio della Thyrus Flying Team. Non mancheranno musica e degustazioni. 

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