TERNI – «La manifestazione nasce dalla necessità di opporsi alla violenza di genere e di contrastare un sistema patriarcale che si fonda sulla sopraffazione e sulla discriminazione delle donne, di chi si autodetermina come donna e di tutte le differenti identità della comunità LGBTQIA+. La scelta di non richiedere il patrocinio al Comune di Terni è nata da un percorso di condivisione delle diverse realtà che nei mesi precedenti hanno collaborato insieme per l’organizzazione degli eventi preparatori al Pride, realizzando un calendario ricco di iniziative per educare alle differenze in sostegno alla comunità queer». Spiegano gli organizzatori del Transfem Pride. In aggiunta al fatto che « la tematica Transfemminista del Pride che non può essere conciliata con le affermazioni svilenti, sessiste e aggressive enunciate dal Sindaco pochi mesi fa».
Il Comitato organizzatore è composto da: Esedomani Terni LGBTQIA+ Terni Donne APS, Agedo Terni, Civiltà Laica APS, CSA Germinal Cimarelli Omphalos LGBTI+, Arci Terni, Il Pettirosso, Una Regione per Restare UdS Terni, Rete degli Studenti Medi Terni UdU Terni e Narni, Jonas Club, Fiom Terni, Cgil Terni, Differenza Lesbica e Tuscia Pride. La nota prosegue: «In coerenza con lo spirito di sorellanza che anima il nostro attivismo e ribadendo la profonda convinzione che l’esercizio della parola debba essere scevro di giudizio, esprimiamo coralmente solidale vicinanza a Luca Montali, presidente di Esedomani Terni, per le parole denigratorie ricevute sulla propria persona da parte di esponenti della Giunta Comunale. Parole che, oltre a rappresentare un grave attacco personale, offendono la comunità LGBTQIA+ ternana definita con espressioni irrispettose e infantilizzanti come “gente dell’arcobaleno”, rivelando poca sensibilità e conoscenza delle tematiche che sarebbero requisiti minimi per essere alleati della comunità queer. Prendere parola e diffonderla è una responsabilità. Renderla il seme di un avvicinamento è un dovere cui l’opinione pubblica e quella politica devono aderire senza giudizio e con rispetto. Il dibattito e la critica politica non dovrebbero far mai venire meno il rispetto per le persone. Le istituzioni hanno il dovere di diffondere una cultura che abbia come obiettivo primario quello della non discriminazione, per contribuire al processo di eliminazione di ogni forma di violenza e per farlo dovrebbero mettere in campo iniziative che abbiano come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, a partire dalle giovani generazioni. Organizzare confronti, dibattiti, consigli comunali dedicati al tema del pride, sarebbe certamente più auspicabile dell’utilizzo delle piattaforme social per attaccare associazioni e persone che dedicano il loro impegno all’evoluzione di una società ancora segnata dall’odio e dalla violenza. A beneficiarne sarebbe un’intera comunità».
Intanto continuano gli eventi preparatori al primo Pride di Terni. Il 10 maggio con l’inaugurazione della mostra fotografica ”Corpi” curata da Marta Carlini al Caffè Cavour a partire dalle 18:30 per poi spostarsi alle 21 al CSA Cimarelli per la proiezione del Docufilm “Food For Profit” a cui seguirà una discussione su tematiche antispeciste. L’11 maggio si comincia dalle 16 e alle 17 con “Leggere senza sterotipi”, letture ad alta voce gratuite per bambini e bambine da 0 a 6 anni alla Casa delle Donne a cura di Progetto LeggiAmo – Il Pettirosso aps. Si prosegue poi al CSA Cimarelli alle 17 ”Voci Libere”, evento di open mic e poetry slam organizzato con il Collettivo Catena sul tema dell’autodeterminazione. A seguire alle 22 il concerto di “Lo scantautore” e della cantautrice romana Rita Negrini, in arte ”Circe”, promossa da Lunatika Factory. Infine il 12 maggio presso il Lab.biciclario è la volta di “L3 Figli3 e chi l3 Ama”, incontro per parlare di famiglie, diritti e uguaglianza.


