Criticità a Cardeto, il comitato fa sentire la propria voce e propone soluzioni 

I residenti della zona da anni lamentano problemi legati al degrado, alle piantumazioni mancanti e alla viabilità, finalmente l’incontro con l’assessore all’urbanistica 

E. C.

TERNI – Vecchi problemi. Situazioni di criticità che vanno avanti senza trovar una soluzione. Peggiorando, anziché migliorando. Tanto che il comitato Cardeto, un gruppo costituto dai residenti, da coloro che vivono quotidianamente sulla propria pelle situazioni di disagio, hanno scritto nel corso del tempo varie volte alle diverse amministrazioni comunali per fronteggiare le problematiche insieme e in modo condiviso. Finalmente martedì pomeriggio l’assessore all’urbanistica dell’attuale amministrazione, Marco Iapadre ha accolto il comitato, ascoltando le criticità da loro evidenziate e le conseguenti possibili soluzioni delineate. Giulia Angelucci del comitato Cardeto ha spiegato nel dettaglio i punti approfonditi: «Le proposte sono studiate da tanto tempo, in quanto il Comitato esiste da parecchio. Noi le abbiamo messe su carta e abbiamo parlato con Iapadre, che è stato disponibile. Tanto da voler istituire un tavolo con tutti i rappresentanti dei quartieri». Non intendiamo far polemiche ma solamente olamente trovare delle soluzioni».

«Primo tra tutti la questione degli alberi e del verde è stata sottolineata – prosegue Angelucci – Sono oltre 20 anni che le piantumazioni sono state tagliati e non sono stati più piantati nuovi alberi, per un totale di19 alberi mancanti. Noi abbiamo portato anche le foto e chiesto come si può intervenire in tal senso. Ci sono le buche con le radici ma anche vecchi tronchi, oppure è frequente che gli alberi secchi cadono. L’ultimo intervento nella zona risale al ’98-’99 quando vennero tagliati gli alberi malandati, da lì in poi niente».
Da non molto tempo è stato riaperto il parco di Cardeto, che ha consentito di aumentare il flusso di quanti frequentano la zona ma accanto a questo buon risultato, si aggiunge il problema, per i residenti, della mancanza di posteggi auto: «Ci sono sempre meno parcheggi e non si individuano delle aree utili per sopperire al problema», chiosa Giulia. 

«Ci sono dei punti di via Battisti che sono pericolosi per l’alta velocità, con il rischio che possono verificarsi incidenti e/o persone che potrebbero essere investite. Abbiamo proposto come soluzione gli autovelox. C’è poi la situazione del sottopasso pedonale che collega Cardeto a via Battisti, dove c’è la pavimentazione divelta, dove ci sono rifiuti o persone che ci dormono. Con le foto che gli abbiamo mostrato sono rimasti allibiti tanto da affermare che sarà il primo intervento che verrà fatto. Con Contagio (simbolo arcobaleno) Terni, istituto da me e mia sorella, a cui si sono aggiunti vari volontari, abbiamo riqualificato alcune zone e messo piantumazioni. Siamo disponibili a dar una mano».
Ultimo ma non meno importante l’individuazione di un’area all’altezza della Repsol, dall’altra parte della strada, grande e abbandonata dove poter creare un’ area cani: «Ogni famiglia ha un cane e non abbiamo posti per portarli – spiega Angelucci – In aggiunta ai fenomeni che si sono verificati di cani e gatti avvelenati, in cui due cani ci sono anche morti ed è una situazione insostenibile».

Insomma c’è stato un dialogo e un confronto, un ascolto e una comprensione reciproco anche con l’amministrazione comunale, finalmente. Ci si augura che gli interventi e le soluzioni proposte possano andar a colmare le mancanze evidenziate, per aiutare anche quanti si trovano a fronteggiare determinate problematiche. 

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