Richiesta di dietrofront del Comune sulla stretta per la musica nei locali

Dopo l’ordinanza del 2 maggio, l’opposizione chiede al sindaco e la giunta nuove disposizioni 

TERNI – Un passo indietro da parte dell’attuale amministrazione comunale riguardo l’ordinanza che era stata firmata il 2 maggio riguardante la diffusione musicale nei pubblici esercizi. E’ quanto chiede l’opposizione in un apposito atto. I locali e i bar del centro, infatti, dovevano necessariamente “staccare” la musica entro mezzanotte e non più alle una, come era solito fare. Molti i titolari delle attività, ma anche di chi è solito frequentare tali esercizi pubblici, che hanno storto il naso. Anche a fronte del danno economico che ne sarebbe conseguito. E per questo al sindaco e la giunta l’opposizione chiede di rivedere l’ordinanza e tornare sui loro passi, anche a fronte della storia ternana legata al settore ospitalità. 

Nella nuova ordinanza si legge infatti: «basti il caffè Pazzaglia, punto di ritrovo della borghesia e prima attività in Italia a proporre pasticceria internazionale, servitore della casa Reale. Negli anni ‘70 il caffè Evangelisti, attuale caffè del Corso, fu la prima attività ad offrire un servizio cocktail, quando in Italia era difficile trovare un servizio del genere se non nei grandi hotel. Negli anni ‘90 grazie a questa eredità è nata quella che oggi è la Movida della città, che conta moltissime imprese, le quali occupano oltre 200 dipendenti, che collaborano con più di 300 fornitori che generano un fatturato complessivo di cinque milioni di euro l’ anno che con tutta evidenza rappresentano un notevole volano economico e finanziario. Limitare la musica fino a mezzanotte causa perdite di fatturato importanti, che si stima possano addirittura arrivare  a 500mila euro annui e inoltre tali perdite non consentono alle imprese di fare investimenti per crescere e svilupparsi».


Per cui si chiede che: «Sindaco e giunta si impegnino a modificare l’ordinanza  per il sabato e la domenica, spostando l’ orario dalle 24 alle 01.00 e permettendo ai pubblici esercizi di avere all’esterno elementi di diffusione musicale, in coerenza con gli investimenti che vengono sostenuti annualmente per i diritti SIAE. Permettendo agli esercenti si poter pubblicizzare anche tramite social serate dove ci sia un dj set o piano bar o musica dal vivo. Inoltre si impegnano a garantire la parità di orari per la diffusione della musica tra identiche attività poste nell’area del centro storico a prescindere se abbiano o meno licenza di pubblico spettacolo e rimuovere ogni discriminazione per la quale nei bar/locali del centro storico si debba terminare la somministrazione di musica alle 24 mentre altri esercizi commerciali se pur con licenza di pubblico spettacolo- situati nei giardini pubblici della Passeggiata a ridosso dell’anfiteatro romano , parimenti situati in pieno centro storico- nel fine settimana possano somministrare musica fino alle 04 della mattina».

Pedinato per chilometri e beccato mentre vende cocaina: 28enne finisce in carcere

Biblioteca degli Arconi_foto fracec

Giornata mondiale delle api, lezioni di inglese e focus sul cinema fra gli appuntamenti settimanali nelle biblioteche di Perugia