CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Momenti di panico all’interno di un condominio. Finisce con le manette ai polsi un uomo di 63 anni che prima ha ferito a una mano il dirimpettaio e poi ha tentato di accoltellare un carabiniere. I fatti sono accaduti nella notte tra il 27 e il 28 maggio. Intorno alle 4, in seguito a una chiamata dal 112, i militari del Radiomobile sono intervenuti in centro storico a causa di una lite tra vicini.
Sul posto i carabinieri hanno trovato un uomo di 54 anni residente nello stabile che ha riferito agli uomini dell’Arma di aver avuto poco prima una lite per futili motivi con il suo dirimpettaio, degenerata con il suo accoltellamento alla mano sinistra. I militari hanno trovato l’aggressore all’interno della propria abitazione con in pungo un coltello lungo 36 centimetri. Nel frattempo sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno medicato e trasportato in ospedale il vicino, dimesso successivamente con una prognosi di 14 giorni. Nei medesimi istanti è proseguita l’azione persuasiva dei carabinieri nel tentativo di calmare l’uomo, il quale, nonostante gli inviti rivoltigli, ha mantenuto un atteggiamento ostile ed immotivatamente aggressivo, accentuato con tutta probabilità dall’assunzione di alcool.
All’ennesima minaccia rivolta all’indirizzo dei carabinieri e brandendo il grosso coltello, considerata la situazione di rilevante pericolo, i militari sono stati costretti a usare il taser in dotazione e sono riusciti a immobilizzare e rendere inoffensivo il 63enne, che è stato disarmato e condotto in caserma. Al termine degli accertamenti di rito, gli uomini dell’Arma, dopo aver ricostruito la dinamica dell’accaduto, hanno arrestato l’aggressore per le ipotesi di reato suindicate, per poi tradurlo in mattinata al tribunale di Perugia dove. L’uomo è stato processato con rito direttissimo. Il giudice ha inoltre convalidato l’arresto.


