TERNI – Via Angeloni esattamente come era il giorno di Pasquetta. Forse peggio di allora. Quel lunedì dell’Angelo, il primo aprile, tre attività economiche vennero vandalizzate e qualcuna anche saccheggiata.
Ma il lunedì successivo (8 aprile) i commercianti furono ricevuti dal sindaco Bandecchi (insieme al vice Corridore) e uscirono da Palazzo Spada con un certo ottimismo. Bandecchi e Corridore avevano assicurato loro che entro un mese sarebbero stati piantati gli alberi mancanti, sistemate le fioriere, installate le telecamere di videosorveglianza. Bandecchi, in più, scoprendo che oltretutto i commercianti erano intrappolati da un cantiere che ancora non era partito, aveva strigliato i suoi e anche qualche dirigente comunale: «Una vergogna, qui la politica qui non conta una mazza. Qui la prossima volta devono eleggere i dirigenti di questo Comune». Non era al corrente della situazione prima dell’8 aprile. Ma poi sì. E il cantiere di largo Cairoli è fermo lo stesso. Non solo, via Angeloni è ancora senza verde e senza controlli. Alberi e telecamere sono latitanti.
I commercianti di via Angeloni, via delle Portelle e via Cairoli, hanno provato a ricordare al sindaco Bandecchi la promessa fatta. In più hanno scambiato una fitta corrispondenza con l’assessora Mascia Aniello. Che il 2 maggio risponde per mail al comitato: «Sto facendo del tutto per arrivare al risultato, che è apparentemente molto semplice e a portata di mano. La macchina comunale, però, non funziona benissimo, con ampie disfunzionalità. Gli appalti hanno problemi parimenti noti. Se entro il 10 maggio non notaste interventi, vi prego di scrivere nuovamente».






