PERUGIA – Domenica 19 maggio si celebra la giornata mondiale del Medico di Famiglia. In questa occasione, la Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) ringrazierà i cittadini per la conferma della fiducia nei confronti della categoria. «E lo faremo personalmente con un nostro presidio in centro a Perugia» – dicono i medici di famiglia.
Un recente sondaggio, condotto da Ipsos in occasione della Giornata mondiale della Salute, ha rivelato che il 77% dei cittadini desidera che il Medico di Famiglia diventi il punto di riferimento principale per la gestione della propria salute. Nello stesso sondaggio, nonostante i massicci attacchi mediatici subiti in questi ultimi anni, risulta una soddisfazione dei pazienti verso il proprio Medico di Famiglia pari al 70% degli intervistati contro un 45% verso il Sistema Sanitario Nazionale.
Questo dato fa emergere il profondo desiderio da parte dei pazienti di avere una figura medica che non sia solo un semplice consulente occasionale, ma piuttosto un alleato costante nella cura e nella prevenzione delle malattie.
«Il rapporto di fiducia tra medico e paziente è imprescindibile per costruire relazioni di cura efficaci – in una nota, la Fimmg – e questa ad oggi è la vera forza della nostra professione. Per il Medico di Famiglia essere il punto di riferimento per la salute significa anche essere il punto di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale, nonostante le sfide burocratiche che spesso ostacolano tale relazione».
«Occorre quindi che le amministrazioni diventino maggiormente capaci all’ascolto e diano maggiore valore al punto di vista dei cittadini. Il principio di sussidiarietà è ciò che regola i rapporti tra individui e istituzioni. Dal basso verso l’alto, partendo dalle zone decentrate per arrivare, solo in ultima istanza, allo Stato centrale. È a questo principio che si ispirano le condivisibili parole del senatore Zaffini, presidente della X commissione Affari Sociali Sanità del Senato della Repubblica, quando esalta e incoraggia il miglioramento della medicina di prossimità. Il rafforzamento di un’assistenza territoriale è ciò che può riportare respiro alle costipate strutture ospedaliere e soprattutto fiducia degli assistiti nei confronti dell’intero Ssn. Come Medici di Famiglia, categoria di cui siamo orgogliosi di far parte, esprimiamo sentitamente il nostro grazie ai cittadini sempre al nostro fianco».




