Redazione Perugia
SAN GIUSTINO (Perugia) – Erano dieci anni che non veniva organizzata ppure, in questo 2024, “Perpetua et firma libertas” la festa è tornata a Cospaia, frazione di San Giustino, e ha riscosso notevole successo, forte anche della curiosa storia del borgo che non tutti conoscono.
Nella famosa ex Repubblica più piccola d’Italia, nota per una svista tipografica che la rese, per circa 400 anni, una zona franca per i contrabbandieri, il weekend appena trascorso ha segnato un’eccezione alla tranquillità quotidiana dei suoi neanche cento abitanti: un continuo via vai di visitatori attratti dalla singolare vicenda che l’ha resa celebre, anche oltre i confini regionali. Grazie all’appuntamento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, la curiosa storia della frazione è andata così in scena con le “Interviste impossibili”, la rievocazione in versione performance teatrale itinerante. Un evento impreziosito da mercatini, musica, trekking e riscoperta dei sapori della filiera corta, grazie alla fattiva collaborazione degli studenti della scuola primaria “Gianni Rodari” e dell’istituto di istruzione superiore Patrizi – Baldelli – Cavallotti di Città di Castello, che hanno curato le degustazioni gratuite, sostenute dal progetto finanziato da PSR per l’Umbria 2014/2022 – Misura 16 Cooperazione” – sottomisura 16.4 – tipologia di intervento 16.4.2.




L’appuntamento, che ha ricalcato in parte la “Festa grande a Cospaia”, è stato incentrato su nuovi temi di carattere culturale. Ha preso vita attraverso la messa in rete del lavoro di diverse associazioni, tra le quali Altomare, Artea, Acli Celalba, Comitato di quartiere la Dogana, Coro Piccoli Cantori del Millennio, “Le Terre di Plinio”, “Vivere in Corposano”. Mentre lo spettacolo della rievocazione, coordinata artisticamente da Raffaella Polchi, è stato realizzato con la collaborazione delle compagnie teatrali “Quelli che passa il convento”, “O tutti o nessuno”, “Gli stantii”, “La treggia”, “Artisti per caso”, “AB normal quartet”, e con la partecipazione delle scuole Sd Scuola di Danza Lama di Catia Torrioli, e Atelier della Danza, di Elisa Giovannini. Un sostegno anche dal Covo del Contrabbandiere, che ha realizzato il gustoso panino. Una piacevole occasione per visitare il borgo, conoscere la sua curiosa storia attraverso il racconto dei vari personaggi dell’epoca, figuranti in costume che hanno accompagnato allegramente il pubblico lungo il tratto di strada che porta al cuore di Cospaia.


