Il Festival delle Nazioni omaggia il Portogallo

Presentato il cartellone della kermesse

R.P.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Musiche e cultura lusitane pronte a incantare la città. Torna dal 26 agosto al 6 settembre  il Festival delle Nazioni, giunto alla sua 57esima edizione. L’omaggio sarà rivolto al Portogallo, per la prima volta presente al Festival. La Repubblica portoghese si pone a conclusione di una precisa idea progettuale avviata tre anni fa dal Festival, ovvero la ricerca del rapporto, della fitta trama culturale che si intreccia tra Stati colonizzatori e colonizzati, con un continuo rimando, quasi effetto boomerang, tra ciò che si radica nel territorio e ciò che il territorio ‘invaso’ restituisce e irradia a lungo raggio.

Un doveroso omaggio sarà reso ai cinquant’anni della Rivoluzione dei Garofani, avvenuta il 25 aprile 1975. Questa svolta epocale per la Repubblica portoghese è stato uno dei principali motivi ispiratori delle scelte artistiche, considerando il forte impatto che l’avvenimento ha avuto sul tessuto politico, sociale e culturale del Paese.

Come ha affermato il direttore artistico del Festival, Aldo Sisillo, il Portogallo è stato «il primo Paese europeo a conquistare alcune colonie al di là dell’Oceano e l’ultimo a perderle. È stato anche l’impero coloniale d’oltremare più longevo e tra i più vasti della storia: dall’Africa all’Asia, all’America meridionale. Questa condizione ha avuto un impatto sulla musica portoghese che, alle sue radici europee, ha unito le interazioni culturali intercontinentali derivanti dai territori ‘scoperti’ e dalla successiva colonizzazione».

Il presidente della kermesse, Leonardo Salcerini, ha voluto ricordare «il lavoro svolto in questi anni così difficili, dove abbiamo dovuto far fronte alla pandemia, a tutte le conseguenze legate a questo capovolgimento epocale, riuscendo sempre a tenere salde e ferme le redini di un Festival storico come il nostro. Tre anni fa abbiamo dato il via a un progetto e quest’anno con il Portogallo lo portiamo a conclusione: la progettualità in un festival è di fondamentale importanza, come importante è mantenerne la promessa iniziale».

Il manifesto programmatico del Festival delle Nazioni si sviluppa lungo un percorso che attraversa latitudini e longitudini non solo geografiche, ma tocca i grandi periodi della storia della musica, della cultura e della storia sociale del Portogallo; un paesaggio disegnato lungo quattro secoli che dal Barocco arriva ai nostri giorni, dove si passeranno il testimone artisti di chiara fama, formazioni prestigiose e programmi dalle impaginazioni originali e variegate molti dei quali giungono per la prima volta in Italia o sono nuove produzioni del Festival stesso.

Saranno di scena, quindi, l’Americantiga Ensemble, formazione specialista nel repertorio barocco portoghese che giunge in Italia per la prima volta, il gruppo multietnico dal plurilinguismo musicale Ayom con SA.LI.VA musiche dell’Atlantico Nero, la celebre cantante Carminho con un concerto – in prima italiana – dal titolo Portuguesa dove interpreta e reinterpreta il Fado; Iaia Forte accompagnata dal canto di  Cristina Renzetti e dai SonoraCorda Soloists sarà la voce narrante di As Três Maria spettacolo simbolo della protesta di tre scrittrici contro il regime dell’Estado Novo; e ancora si potranno ascoltare i pianisti Vasco Dantas con un programma dedicato prevalentemente a compositori di fado del XIX e XX secolo, e Alexander Gadjiev; Caterina Casini proporrà in prima assoluta il progetto Radio Renascença Trasmette Grândola, Vila Morena, per celebrare i cinquant’anni della Rivoluzione dei garofani, l’attore Enrico Paci con un omaggio  – in prima assoluta – alla poetessa mozambicana Noémia de Sousa; le formazioni cameristiche come il Trio David, il Trio Sheliak, il Trio Hermes, il Quartetto Pegreffi, la Filarmonica Giacomo Puccini diretta da Nolito Bambini, la Ceque Philharmonie Pardubice diretta da Vahan Mardirossian che chiude la ricca programmazione del Festival delle Nazioni 2024.

Anche in questa edizione il Festival delle Nazioni dedica grande attenzione ai giovani talenti valorizzandoli e promuovendoli con un programma di attività che possano mettere sotto i riflettori il loro lavoro.  E in questa ottica, nel 2024 infatti si svolgerà la VII edizione del Concorso Nazione Alberto Burri per gruppi giovanili di Musica da camera rivolto alle giovani formazioni cameristiche al di sotto dei 35 anni.  Dopo una prova di selezione, il 27 agosto il concerto finale pubblico decreterà il gruppo vincitore che sarà inserito nella programmazione del Festival dell’anno successivo. All’alta formazione musicale sarà dedicato il Corso di musica da camera del M° Pierpaolo Maurizzi, a Città di Castello dal 2 al 9 settembre.

Il Festival intende sempre mantenere saldo il rapporto con il territorio, dando spazio a iniziative delle principali associazioni culturali cittadine, quale ad esempio le collaborazioni con la Filarmonica Giacomo Puccini, diretta dal M° Nolito Bambini e con le scuole del territorio, attraverso l’attuazione del progetto “Itinerari didattici musicali”, rivolto ai giovani musicisti della Scuola Comunale di Musica G. Puccini di Città di Castello insieme agli insegnanti della stessa istituzione scolastica. Quest’anno, infatti, il 1° settembre la Filarmonica Giacomo Puccini, diretta sempre da Bambini, sarà la protagonista de Il Giro del mondo in ottanta giorni, tratto da Jules Verne su musiche di Angelo Sormani.

Sono partner istituzionali del 57° Festival delle Nazioni: il Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio dell’Umbria, l’Ambasciata del Portogallo a Roma, l’Instituto Camões, il Fondo Edifici di Culto, i Comuni di Sansepolcro, San Giustino, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, Umbertide, la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, la Diocesi di Città di Castello  

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