Il carcere di Capanne a Perugia

Incastrati dalle telecamere, presi i ladri delle tabaccherie

In pochi mesi avevano messo a segno colpi a Perugia, Gubbio e Bastia Umbra

R.P.

PERUGIA – Presa la banda delle tabaccherie. Nei giorni scorsi gli agenti della polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo emesso dalla procura della Repubblica nei confronti di 4 uomini di origini albanesi (un 39enne, un 34enne e due 24enni) ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e tentato furto in concorso. Le indagini svolte dalla Squadra mobile sono partite lo scorso febbraio, quando due degli indagati, dopo aver forzato la saracinesca di una tabaccheria di Bastia Umbra, si erano introdotti all’interno asportando gratta e vinci e 7mila euro in contanti.

La visione dei filmati di videosorveglianza di cui era dotato l’esercizio commerciale e gli ulteriori accertamenti svolti subito dopo i fatti, hanno permesso ai poliziotti della Mobile di risalire all’identità di due ladri. Dagli ulteriori approfondimenti investigativi emergevano indizi tali da far ritenere che la coppa, unitamente ad altri connazionali, erano coinvolti quali esecutori materiali in altri 9 episodi analoghi, commessi ai danni sempre di tabaccherie ed esercizi commerciali avvenuti a Perugia, Porto San Giorgio, Gubbio, Cortona e Fabriano.

Nello specifico, i quattro malviventi, ognuno con compiti ben definiti di cui uno con incarico di “palo” dopo aver individuato attraverso sopralluoghi le tabaccherie da derubare, di notte utilizzando quasi sempre strumenti da scasso si sarebbero introdotti al loro interno asportando gratta e vinci, tabacchi, sigarette elettroniche e contanti.

Il valore complessivo dei beni sottratti ammonta a 82.804 euro. Sulla base degli elementi acquisiti, identificati compiutamente gli indagati allo stato tutti senza fissa dimora e gravati da precedenti di polizia – considerato che dalle indagini era emersa la volontà dei 4 di lasciare il territorio italiano e al fine di evitare il pericolo di fuga, si è ritenuto necessario emettere un decreto di fermo. I quattro, rintracciati presso una struttura ricettiva di Perugia, sono stati sottoposti anche a perquisizione personale e domiciliare con esito positivo; all’interno della camera, i poliziotti hanno rinvenuto 1.500 euro in contanti, telefoni cellulari e altro materiale utilizzato per la commissione dei reati, oggetti poi sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito sono stati tutti condotti nel carcere di Capanne, mentre il provvedimento è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

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