TERNI – Un volume per omaggiare l’eroe triestino della Grande Guerra, Guido Brunner, scritto dalla ricercatrice storica narnese Stefania Di Pasquale. Il libro si intitolata “L’ eroe irredento della Brigata Sassari” ( Vita e morte di Guido Brunner Trieste 1893-Monte Fior 1916), editato da Ravizza Editore. Il 4 giugno alle ore 17:00 presso la Fondazione Fulvio Sbrolli sarà presentata l’opera insieme al tenente colonnello, Pasquale Orecchioni, direttore del museo storico della Brigata Sassari, il quale parlerà dei leggendari “Dimonios” o “Diavoli rossi” così appellati dal nemico austriaco per la ferocia e l’astuzia dei sassarini in guerra e per le loro mostrine bianche e rosse.
L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Principia Terni. Porteranno i saluti Istituzionali: il Generale Francesco Nasca, Direttore del Pmal di Terni e la dott.ssa Roberta Montagna, vicepresidente dell’Associazione Principia Terni. Interverrà la ricercatrice storica narnese e autrice del libro Stefania Di Pasquale, la quale ci parlerà della figura del giovane triestino Guido Brunner e del suo estremo sacrificio per la libertà del nostro paese. Un intervento del Prof. Adolfo Puxeddu dedicato ai Fanti Umbri della Brigata Sassari. Infine, un intervento conclusivo del Senatore Roberto Menia, Vicepresidente della 3a Commissione permanente (Affari esteri e difesa), molto sensibile alla Storia del Friuli Venezia Giulia e dell’Esodo Giuliano-Dalmata avvenuto subito dopo l’armistizio del 8 settembre 1943. Le gesta eroiche del triestino Brunner si intrecciano infatti con la tragica storia del nostro Paese di quella parte d’Italia Irredenta, di quella parte della nostra Patria conquistata con la Grande Guerra e poi perduta con Tito, e riconquistata scegliendo per molti italiani di essere esuli, per essere liberi e italiani. Lo stesso Senatore Roberto Menia ha pubblicato un saggio dal titolo “10 febbraio dalle foibe all’esodo” edito da LabParlamento.
Un evento culturalmente interessante per la città di Terni e per la regione Umbria. Un’occasione di riflessione sulle fondamenta dei valori della nostra società e della nostra Storia, sul senso di Patria e di identità nazionale, unica ed indivisibile; sulle radici della nostra indipendenza nazionale, unità ed integrità territoriale poiché la memoria non debba finire nell’oblio, e il sacrificio compiuto dal giovane Guido Brunner e di altri migliaia di ragazzi come lui, ieri come oggi, possa farci riflettere per un futuro più costruttivo e più laborioso tra tutti noi cittadini italiani.



