Redazione Perugia
PERUGIA – Si intitola “Io che sono Rita” il racconto di Cristiano Parafioriti (originario di Galati Mamertino, piccolo paese montano della Sicilia) che si è aggiudicato il primo posto e il premio speciale della giuria degli autori alla settima edizione del concorso nazionale letterario intitolato a Rina Gatti, premiato nei giorni scorsi al Manu di Perugia. Fra le pagine, un monologo coinvolgente capace di emozionare il lettore con la storia vera di Rita Atria, una ragazza che ha lottato contro la mafia e oggi considerata la settima vittima di via D’Amelio.
Al secondo posto “Ora non sono più sola” di Antonella Bertoli (Villadose, Ro), mentre al terzo posto ex-aequo si sono classificati Giorgio Baro (Torino) con “Il pudore dei silenzi” e Stefania Maida (Milano) con “La casa di Bianca”. La cerimonia alla presenza di una folta platea e dei vincitori di questa tornata che ha visto partecipare 76 autori con opere provenienti da 36 province di 13 regioni italiane, con in testa il Lazio, seguito da Lombardia e Umbria.
L’edizione 2024 all’interno del tema principale, che consiste nello scrivere la propria opera ispirandosi “all’universo femminile”, aveva un sotto-tema suggerito che è quello della “solitudine”, stimolato da una poesia della Gatti nella quale la scrittrice parla di questo stato d’animo e proprio “la penna” viene vista come la miglior arma per sconfiggerlo.
Nelle opere in gara c’è chi ha parlato della solitudine che viene dalla routine quotidiana, da uno stupro, una malattia o un lutto, c’è chi invece ha descritto le persone troppo immerse nella tecnologia o quelle che si sentono sole sul posto di lavoro. A interpretare in modo egregio questo tema e vincere il premio speciale della giuria è stata Marina Palazzetti di Perugia con il racconto “Ernesto, la solitudine e il web”; mentre il premio del presidente di giuria è andato a Ezio Marinoni di Torino con il racconto “Solitudini nere”.

Oltre agli autori, alla giuria presieduta da Luciano Lepri, a Giovanni Paoletti, figlio di Rina Gatti, e Jean Luc Bertoni, presidente dell’associazione Europa Comunica Cultura che organizza il concorso, alla cerimonia sono intervenuti la nuova direttrice del Manu Tiziana Caponi e alcuni rappresentanti delle istituzioni e degli Enti patrocinanti, tra i quali anche la Provincia di Perugia. Diversi gli ospiti presenti, come l’artista Adele Lo Feudo, che ha dipinto il volto di Rina Gatti riportato nella copertina dell’antologia “Vi parlerò di Lei 2024”, e l’attore Iwan Manzoni, che ha prestato la sua voce alla lettura di brani delle opere vincitrici.
A sottolineare anche quest’anno la qualità molto elevata delle opere presentate sono stati Paoletti e Bertoni, soddisfatti di essere riusciti ancora una volta a centrare l’obiettivo del concorso, ovvero offrire a tutti l’opportunità di scoprire e far conoscere il proprio talento attraverso un’opera pubblicata in una antologia a diffusione nazionale. Infine, una dedica speciale a tutte le donne è arrivata anche dal vincitore: «Questo racconto – ha detto Parafioriti – è dedicato a Rita Atria, a sua cognata Piera e a tutte le donne che lottano quotidianamente contro ogni forma di sopruso, violenza e ingiustizia».

LA CLASSIFICA
Primo posto e premio autori “Io che sono Rita” di Parafioriti Cristiano.
Premio speciale della giuria “Ernesto, la solitudine e il web” di Palazzetti Marina, secondo posto “Ora non sono più sola” di Bertoli Antonella, terzo posto ex-aequo 19 “Il pudore dei silenzi” di Baro Giorgio, terzo posto ex-aequo “La casa di Bianca” di Maida Stefania
Premio giuria degli autori “A far di me una sola” dii Francesco Luisa, quarto posto ex-aequo “Vino bordeaux” di Fazi Luca, “Nonna Adalgisa” di Greci Ida, “Alma e le meduse” di Massari Rossana, “Mentina” di Cattolico Paolo
Premio presidente giuria “Solitudini nere” di Marinoni Ezio, quarto posto ex-aequo “L’altalena della solitudine” di Gileno Paola, “Magari domani” di Conti Ilaria, “La gabbia dei sogni” di Staiti Caterina, Metamorfosi dell’amore” di Manetti Cinzia, “3131” di Cerronis Claudio, “Gli abbracci delle donne” di Pavia Leonardo, “Dettagli” di Rosati Maria Pia, “Proprio quel giorno” di Avanzato Wilma, “Profumi” di Vitacchiano Giovanna, “Topazia” di Fantini Rita Anna, “Vele al vento” di Frenguelli Sandra, “Regina” di Eva Margi, “Dodici scalini” di Lopez Flores Ana Noelina, “Il cambiamento” di Vatteroni Emma


