L’Agcom bacchetta due volte l’amministrazione Bandecchi

C’è la decisione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sulla brochure “undici mesi di politica del fare” e sulla nota del rendiconto 2023

TERNI – Bocciata la locandina “Undici mesi di politica del fare” e la nota sul rendiconto 2023. L’Autorità per le garazie delle comunicazioni si è espressa ( di seguito) in otto pagine.

Il  procedimento,  avviato su  segnalazione del consigliere comunale Francesco Filipponi (Pd) e successivamente  del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alberto Rini, è stato considerato meramente propagandistico e quindi in violazione dell’articolo  9 della legge 28/2000.

Il documento porta la firma del presidente Giacomo Lasorella, del commissario relatore Antonello Giacomelli e del segretario generale Giulietta Gamba. Ed è chiarissimo. Anzitutto impone al Comune di «rimuovere dal portale istituzionale un comunicato stampa pubblicato il 22 aprile 2024, “Approvato il rendiconto 2023. Aumentano gli accantonamenti. Il consiglio approva. Non è stato necessario finanziare disavanzi’, e di pubblicare nella home page del sito, per la durata di quindici giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza della comunicazione dell’ufficio stampa e della distribuzione del dépliant titolato “11 mesi della politica del fare”».

Contestata al Comune di Terni la violazione della norma che stabilisce che «a far data dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è
fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni». Sia la brochure che il comunicato stampa in questione quindi non soddisfano i requisiti di indispensabilità e impersonalità, secondo Agcom. L’atto dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni può essere impugnato al Tar Umbria.
























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