Latte di cammella nel mondo grazie a Terni

È una StartUp Ternana la prima a brevettare un integratore nutraceutico a base di latte di cammella

Diego Diomedi

TERNI – Perché il latte di cammella? Il Latte di Cammella ha delle proprietà uniche, sono molte e sono concentrate. Queste caratteristiche hanno fatto sì che venga definito l’oro bianco del deserto. Un Superfood dichiara Tiziano Sironi della VIVID s.r.l. Startup innovativa con sede a Terni. Questo latte è sicuramente più nutriente di quello di mucca e contiene un amminoacido che aiuta il rilassamento cerebrale. Inoltre contiene più di 200 proteine, alcune delle quali presenti solo in esso. Degli studi hanno inoltre dimostrato che il latte di cammello aiuta ad abbassare il livello di zucchero nel sangue ed è privo delle due proteine che provocano le allergie al lattosio. Una nota importante è certamente l’assenza di lattoglobulina, la principale proteina del siero di latte di mucca e pecora che spesso è associata alle intolleranze. Inoltre, il contenuto di vitamina C, vitamina B3, acido folico, vitamina B12 e B5 supera quello presente nel latte vaccino e persino in quello materno.

Dove? Sono 12,2 milioni di cammelli che vivono nell’Africa dell’est, un numero di rilievo mondiale. Il latte che producono è ricco di ferro, vitamina B e C e proteine. Rinominato «l’oro bianco», il latte del mammifero è noto nell’ area grazie alle sue proprietà farmacologiche: utile contro diabete e allergie, viene anche usato come afrodisiaco.

L’aspetto nutritivo Con il triplo di vitamina C rispetto al latte vaccino, una maggiore quantità di grassi e proteine, 107 calorie per tazza e circa 3 grammi di grassi saturi, questo latte è diventato popolare anche per le sue caratteristiche facilmente digeribili, dal momento che è privo di lattoglobulina, la principale proteina del siero di latte di mucca e pecora, nota per causare allergie alle proteine del latte. ll latte di cammello ha un maggiore contenuto di vitamina C, vitamina B3, acido folico, vitamina B12 e B5 rispetto al latte vaccino e a quello materno. Pertanto, come conferma il Giornale Italiano di Diabetologia e Metabolismo, questa composizione ricca potrebbe renderlo una valida alternativa per il nutrimento dei bambini. Diversi studi inoltre hanno evidenziato il possibile utilizzo del latte di cammello nel trattamento di patologie come il diabete mellito di tipo 1 e 2 o il morbo di Crohn, dal momento che il suo alto contenuto di vitamine e sali minerali potrebbe contribuire a integrare il trattamento insulinico nei pazienti.

Da non sottovalutare poi che aiuta chi è intollerante al lattosio e chi soffre di altre allergie alimentari. Un’altra scoperta è che questo tipo di latte aiuterebbe a combattere lo stress ossidativo nei bambini affetti da autismo. Questo fenomeno sarebbe alla base di varie malattie e i bambini sottoposti alla terapia a base di latte di cammello hanno riscontrato un aumento degli enzimi che proteggono contro lo stress ossidativo.

Per concludere, bene ricordare come il latte di cammello risulti essere in linea con i valori ecologici. Questo perché questa tipologia di animali consumano molto meno rispetto ad una mucca quanto riguarda acqua e cibo.

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