Redazione Perugia
PERUGIA – Messaggi in chat casuali da persone che risultano essere tra gli amici, un giro di parole e il gioco è fatto: profilo hackerato. Truffe che ultimamente corrono veloci nel web e nelle quali è facile cadere se, presi dalla frenesia della routine quotidiana, non si leggono attentamente tutte le parole.
È il caso di un’utente che nella mattina di giovedì 9 maggio riceve una richiesta da una vecchia conoscente (non virtuale ma in carne ed ossa) che le chiede la gentilezza di votare un suo progetto per un concorso fotografico. E fin qui niente di strano. Tutto tace, non arriva alcun link finché si prosegue con «mi raccomando mandami lo screenshot del link che hai cliccato via mail». Arriva il primo dubbio: quale mail? Non solo all’utente non è arrivato nulla in posta ma la conoscente non è una tra quelle con cui si scambiano messaggi di posta elettronica, né in amicizia, né per motivi di lavoro.
Dopo poco tempo la domanda: «Hai visto il fuoco che ti hai inviato via email?». Ci vuole poco a capire che si tratta di un fake. Non solo la parola “fuoco” sembra frutto di una traduzione veloce e poco attenta da chissà quale lingua, ma la persona in questione (quella vera) ha notevole proprietà di linguaggio e conosce bene la grammatica, quindi, impossibile sia lei l’interlocutrice.

Quasi in contemporanea arriva (prontamente e per fortuna) una mail dalla sezione security di Facebook che manda all’utente un codice per la reimpostazione della password del social network. Reimpostazione mai richiesta.

Parte così la segnalazione ma sarebbe bastato un attimo di distrazione e anche il profilo dell’utente sarebbe stato hackerato, tanto quanto quello della conoscente ignara di tutto, ovviamente subito avvisata.
Qui alcuni consigli della polizia postale sull’utilizzo di Internet


