R.P.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Minacce e insulti alla povera madre, costretta a subire continue violenze dal figlio. Per questi motivi un 46enne tifernate, già noto alle forze dell’ordine, non potrà né più avvicinarsi alla donna e fare ritorno in casa. L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri della locale stazione su mandato della procura della Repubblica di Perugia.
L’uomo – già condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione sempre nei con fronti della madre – a seguito di nuova denuncia e stato indagato perché, nel pretendere continuamente somme di denaro e di reagire violentemente ai rifiuti opposti dalla donna, fino a spaccare oggetti ed aggredirla verbalmente, ha determinato nella poveretta un perdurante stato di ansia, tanto da farle avere attacchi di panico.
A partire dalla fine dello scorso anno, infatti, l’uomo aveva iniziato ad assumere ancora una volta comportamenti violenti a causa della ripresa della assunzione di sostanze stupefacenti, tali da instaurare un clima di tensione che rendeva intollerabile ogni forma di convivenza. Al termine dell’ennesima lite, la madre, nel mese di aprile 2024, ha riferito ai militari di ulteriori condotte violente che generavano nell’anziana donna un perdurante stato di paura legato alla pericolosità del figlio.
Nei giorni scorsi, di fronte all’ulteriore richiesta di denaro avanzata dal figlio per comprare della droga, la vittima, ormai esasperata, temendo che quest’ultimo potesse aggredirla fisicamente, ha richiesto l’intervento dei carabinieri, i quali – seppur a fatica e dopo aver ristabilito la calma – hanno segnalato quanto accaduto alla procura. Sulla base degli elementi raccolti, atteso il reiterato comportamento offensivo molesto e minaccioso tenuto dall’uomo, capace di determinare nella persona offesa una condizione di prostrazione, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia la misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare, con la prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla madre. Tale misura è stata applicata congiuntamente a quella dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria, non avendo la persona sottoposta alle indagini acconsentito all’applicazione del braccialetto elettronico.


